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Manca poco alla Diaspora

Quattro studenti americani hanno avuto un’idea: aprire una piattaforma sociale che sia open source. Ci si sono applicati, hanno visto che e’ possibile e che per realizzarla occorrevano almeno[...]

Quattro studenti americani hanno avuto un’idea: aprire una piattaforma sociale che sia open source. Ci si sono applicati, hanno visto che e’ possibile e che per realizzarla occorrevano almeno 10mila dollari. Con questa cifra avrebbero potuto creare il codice da inserire on line a disposizione di tutti. Ma le cose non andarono come previsto. La cifra che i quattro (Daniel Grippi, Maxwell Salzberg, Raphael Sofaer, Ilya Zhitomirskiy) hanno raccolto, pare sia superiore a dieci volte di quanto era stato preventivato e, sorpresa, fra i finanziatori figurerebbe addirittura Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook. Per cui, il 15 settembre 2010 dovrebbe aprire i battenti la prima release (essendo open source, avra’ uno sviluppo continuo) di Diaspora. Si’, il nuovo social network si chiamera’ proprio Diaspora, forse perche’ i suoi fondatori contano di offrire uno spazio personale anche ai tantissimi utenti del Libro delle facce che sono scontenti della gestione della loro privacy. Ecco perche’ molti in rete l’hanno gia’ definito come l’anti Facebook. Loro, i quattro di diaspora, garantiscono che i loro utenti avranno la garanzia di gestire in tutta sicurezza le amicizie, i contributi, i link e ogni altro contenuto o attivita’. Sostengono anche che ogni dato personale sara’ custodito senza indugio: nessun ufficio marketing ne potra’ mai entrare in possesso. L’avventura sembra avviarsi sotto i migliori auspici, con soli 82 tweet stanno gia’ per superare la quota dei primi 40mila follower…