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Musica per le nostre orecchie

A distribuire la musica su internet ci provano in molti. C’e’ chi ci riesce grazie ad esperienza e intuito come dada.it o play.me, c’e’ chi chiude per manifesta illegalita’[...]

A distribuire la musica su internet ci provano in molti. C’e’ chi ci riesce grazie ad esperienza e intuito come dada.it o play.me, c’e’ chi chiude per manifesta illegalita’ (come, ad esempio, i siti P2P) e c’e’ chi chiude come Lala (per poi riaprire) perche’ e’ stato acquistato da Apple per rafforzare iTunes in chiave cloud sul modello di Rhapsody e Spotify. Poi ci sono coloro che aprono e hanno successo, finche’ le case discografiche non decidono d’intervenire (nel bene e nel male, s’intende) come il recente Grooveshark. Questo “squalo“, per ora, consente di sentire quasi ogni tipo di musica e offre un buon sistema di raccomandazioni in grado d’inviduare canzoni simili a quelle che si stanno ascoltando. E come tutti i siti di nuova generazione consente di seguire (in stile Twitter) utenti che hanno gusti musicali simili. I contenuti del sito sono caricati dagli utenti. Tutto questo senza doversi iscrivere. Ma nel caso si volesse passare alla condizione di Vip (3 dollari/mese o 30 dollari/anno) si evita la pubblicita’, si viene informati in anteprima su ogni novita’, si ricevono risposte alle proprie domande e si hanno altri piccoli grandi servizi. Il sito si puo’ navigare in inglese, spagnolo, portoghese, italiano, giapponese e “pirata” (ovvero come Vip). Nella pagina “chi siamo” compaiono quaranta profili, tutti raffiguranti giovani e giovanissimi di belle speranze, peccato che fra loro vi compaiano soltanto tre donne…