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Quotidiani composti da una sola frase

Navigando in rete, le idee sono tante, troppe e, spesso, meravigliose. Si trovano perche’ le persone le mettono direttamente on line a beneficio di chiunque. Anche Nathan Reed, programmatore[...]

Navigando in rete, le idee sono tante, troppe e, spesso, meravigliose. Si trovano perche’ le persone le mettono direttamente on line a beneficio di chiunque. Anche Nathan Reed, programmatore venticinquenne residente a Perth in Australia, si e’ imbattuto in siti che hanno stimolato la sua fantasia. Come ad esempio, “The Happiness Project”, blog di Gretchen Rubin dedicato al suo omonimo libro. In particolare, e’ stato il post intitolato “Perche’ ho iniziato a scrivere ogni giorno una frase“. Da qui e’ nato “One Sentence Diary“, un diario quotidiano da aggiornare in 30 secondi (”…and it adds up faster than you think”), con lo scopo di sintetizzare i fatti che ci hanno maggiormente colpito. Con la speranza che, negli anni a venire, si possano ricordare gli eventi piu’ significativi della nostra vita. Insomma, un giornale-quotidiano composto da una sola pagina (una specie di Twitter) dove, naturalmente, Reed ha il suo account (i suoi follower sono quasi 280 e ha gia’ scritto 400 tweet). Nel suo sito su Tumblr (the easiest way to blog) da’ interessanti consigli su come ovviare ad alcune problematiche che si possono incontrare durante la realizzazione di un’app per iphone. Fra gli altri siti aperti da questo giovane australiano, c’e’ anche popacular, lista dei piu’ popolari bookmarks di delicious.com…