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Blockbuster sul viale del tramonto

Grazie alla rete la diffusione di informazioni sta varcando ogni frontiera. E lo stesso sta avvenendo per i file, soprattutto per quelli musicali. E, grazie al sempre maggior accesso alla banda larga da[...]

Grazie alla rete la diffusione di informazioni sta varcando ogni frontiera. E lo stesso sta avvenendo per i file, soprattutto per quelli musicali. E, grazie al sempre maggior accesso alla banda larga da parte degli utenti, di quelli cinematografici. In pratica, video e film. Andare su internet con il televisore sta diventando una cosa normale. Non a caso, Google tramite YouTube, sta gia’ predisponendo i suoi canali on demand. Lo stesso, lo sta facendo Apple. E altri competitor sono pronti a scendere in pista per conquistarsi un posto al sole nella gestione di contenuti adatti al tv di casa. Tutto questo, ha, chiaramente, delle conseguenze. E’ di questi giorni la notizia che Blockbuster ha dichiarato bancarotta dopo venticinque anni di onorata attivita’. I debiti hanno superato le entrate e il valore dell’azienda stessa che ha piu’ di duecento punti vendita in Italia e cinquemilaottocento in tutto il mondo. L’idea e’ quella di riuscire ad andare in amministrazione controllata per poter attuare un rigoroso piano di ristrutturazione. Ma la parola finale, adesso, e’ in mano alla corte di New York. D’altronde, oggi come oggi, nelle grandi metropoli, e’ molto piu’ comodo scaricarsi un film direttamente dalla rete che andare a prendersi un dvd in un negozio. Ecco, quindi, che emergono societa’ come Netflix o Red Box…