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Piu' libri digitali che cartacei

La notizia non ha avuto una grande eco. Pochi ne hanno parlato. Eppure, si tratta di un fatto piuttosto importante in grado di darci un’idea di come si stia evolvendo la nostra societa’[...]

La notizia non ha avuto una grande eco. Pochi ne hanno parlato. Eppure, si tratta di un fatto piuttosto importante in grado di darci un’idea di come si stia evolvendo la nostra societa’ (almeno quella dove internet e’ abbastanza accessibile). Parliamo dello storico sorpasso del libro digitale ai danni del libro cartaceo avvenuto qualche mese fa alla Amazon: nel secondo trimestre del 2010, la libreria on line piu’ conosciuta (oltre che piu’ grande) dell’intera rete, ha venduto 143 libri in versione digitale per ogni 100 libri stampati su carta. Si tratta di un dato che sembra dare una decisiva mano alle tesi di chi profetizza una probabile chiusura delle librerie fisiche. E anche a chi, invece, insiste sui potenziali pericoli insiti in questo trend che sembra inarrestabile (chi potrebbe mai immaginare la nostra vita senza i nuovi media multimediali?): ovvero, che l’abitudine di utilizzare internet sia in grado di cambiare il modo in cui vediamo la propria esistenza. Ad esempio, come l’overdose di informazioni offerte in ogni istante dalla rete possa creare l’aspettativa di avere medesime possibilita’ anche nella vita reale. In particolare, ad essere sotto osservazione sono i piu’ piccoli e gli adolescenti che leggono (poco), ascoltano (abbastanza), guardano (molto) e giocano (moltissimo) grazie al web, ma che, nello stesso tempo potrebbero sviluppare inusuali e inaspettati abbassamenti della loro soglia d’attenzione e, parallelamente, un forte aumento dell’immaginazione visiva e spaziale. In pratica, si teme che chi trascorre troppo tempo al computer riduca le sue capacita’ di relazione e di concentrazione…