Questo sito contribuisce alla audience di

Web, governo russo vuole piu' controllo

Google sembra proprio non piacere agli stati che glorificano se stessi. Lo si vede, ad esempio, in Francia dove gli editori vogliono un motore autonomo per gestirsi in santa pace la vendita dei loro[...]

Google sembra proprio non piacere agli stati che glorificano se stessi. Lo si vede, ad esempio, in Francia dove gli editori vogliono un motore autonomo per gestirsi in santa pace la vendita dei loro contenuti. Lo si nota anche in Cina, dove il governo di Pechino lo considera troppo “libero” e quindi vorrebbe censurarlo secondo i propri canoni. E, sempre per esempio, lo si evince anche in Russia, dove il motore di Mountain View viene bollato come “troppo fazioso”, ovvero, tradotto “troppo libero”. Per questo, Mosca vuole aggirarlo, realizzando un motore di ricerca russo che possa essere “filtrato” a proprio piacimento da parte delle autorita’ preposte al controllo dell’informazione. L’idea prevede (una volta realizzato) di inserirlo in tutti i computer pubblici, soprattutto in quelli di scuole e universita’. C’e’ chi sospetta pure che l’operazione (ammesso e non concesso che vada in porto) possa essere pure una specie di ritorsione nei confronti del russo co-fondatore di Google, Sergey Brin, ormai diventato a tutti gli effetti un americano. Brin ha raccontato diverse volte i motivi che l’hanno spinto a rifugiarsi in Occidente e avrebbe definito il suo paese natale una “Nigeria con la neve” dove le tecnologie sono ridicole, la corruzione dilaga e l’inefficenza la fa da padrona. Dietro al progetto ci sarebbe Valerij Surkov (ne parla anche la Novaya Gazeta, il giornale su cui scriveva Anna Politovskaja, la giornalista assassinata), braccio destro del presidente Medvedev e ideologo del Cremlino. Nel mirino di Surkov ci sarebbe anche il motore russo Yandex, reo (come quello Usa) di permettere al popolo russo d’informarsi da fonti non controllabili…