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Bhutan, il Pil delle felicita'

Il Bhutan e’ un regno buddista sull’himalaya che e’ assurto agli onori della cronaca internazionale grazie alla scoperta dell’indice di felicita’ dei suoi abitanti rivelato[...]

Il Bhutan e’ un regno buddista sull’himalaya che e’ assurto agli onori della cronaca internazionale grazie alla scoperta dell’indice di felicita’ dei suoi abitanti rivelato proprio dal suo re durante un’intervista rilasciata al Financial Times. Alla domanda del giornalista che chiedeva lumi sul perche’ il prodotto interno lordo del Bhutan crescesse meno di quello cinese, il monarca rispose che “La felicita’ interna lorda e’ molto piu’ importante del prodotto interno lordo”. Ecco riepilogo degli ultimi 35 anni di storia questo straordinario paese. Nel 1974, fu incoronato il diciottenne Jigme Singye Wangchuck. Al suo fianco sedeva il lama e, in quell’occasione, il nuovo re disse che la sua felicita’ sara’ legata a quella dei suoi sudditi. Subito dopo parti’ per l’India, paese che ancopra oggi protegge e finanzia questo piccolo stato buddista. Qualche anno fa, il re ha abdicato sancendo la laicita’ dello stato e introducendo la democrazia. Nei suoi anni di regno ha fatto molto per la felicita’ dei suoi sudditi. Nel 2008, di fronte ai risultati di un sondaggio che rivelava che gli studenti stavano per avviarsi sulla strada dello stress, introdusse in ogni scuola i cinque minuti di meditazione per sviluppare l’autocontrollo e infondere il relax. D’altronde, il Bhutan e’ un paese dove non si possono tagliare alberi senza permesso, non si puo’ pescare ne’ cacciare, e’ vietata la vendita di sacchetti di plastica e del tabacco. Volendo visitare quest’angolo di mondo, consigliamo di raggiungere il monastero di Taktshang (tana della tigre) che si trova a 900 metri d’altezza inerpicato sul fianco della montagna. Lo si puo’ raggiungere soltanto a piedi o a dorso di muli…