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Giornalismo investigativo negli Usa

Storie dell’altro mondo. Una redazione no-profit che fa giornalismo investigativo. C’e’ ed esiste, per ora, soltanto negli Usa dove ProPublica e’ ormai una realta’[...]

Storie dell’altro mondo. Una redazione no-profit che fa giornalismo investigativo. C’e’ ed esiste, per ora, soltanto negli Usa dove ProPublica e’ ormai una realta’ consolidata. La sua missione? mettere il giornalismo al servizio del pubblico interesse fin dal giugno del 2008. In questo lasso di tempo, ha gia’ meritato il premio Pulitzer del 2010 per la sezione “Investigative Reporting”. Ma non basta, ha ricevuto anche il “Premio menzione speciale” del Batten 2010 Knight-Awards per le innovazioni nel giornalismo, nonche’ il Premio giornalistico Molly per i servizi sulla violenza dei vigilantes dopo l’uragano Katrina. In tutto, ha gia’ raccolto decine di premi e menzioni grazie ai suoi reportage su Guantanamo, servizi sanitari nei diversi stati, gestione del gas, guerra in Irak e via di questo passo. ecco che cosa si legge sul sito: “Il nostro lavoro si concentra esclusivamente su racconti davvero importanti, storie dall’impatto morale per mettere in luce lo sfruttamento dei piu’ deboli e i fallimenti di chi detiene il potere”. ProPublica lancia anche l’allarme: “siamo a rischio, ci mancano le risorse, gli organi d’informazione tradizionali ci liquidano come esperienza di ‘lusso’ con cui non vogliono avere a che fare”. La redazione si trova a Manhattan (New York City) ed e’ formata da 32 giornalisti guidati da Paul Steiger, ex-caporedattore del Wall Street Journal. Il caporedattore e’ Stephen Engelberg, che viene dal New York Times. Il direttore generale e’ invece Richard Tofel, che arriva, come Steiger, dal The Wall Street Journal…