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Idee italiane finanziate negli Usa

In Italia, si sa, gli investitori vanno con i piedi di piombo. E se a chiedere i soldi sono dei ragazzi di nemmeno vent’anni, non li prendono nemmeno in considerazione. Considerano un handicap,[...]

In Italia, si sa, gli investitori vanno con i piedi di piombo. E se a chiedere i soldi sono dei ragazzi di nemmeno vent’anni, non li prendono nemmeno in considerazione. Considerano un handicap, cio’ che invece sarebbe da ritenersi un vantaggio. Ma tant’e’. Per questo, tre giovani italiani sono dovuti andare fino in California per poter realizzare la loro creatura per il web: Mashape, un aggregatore di applicazioni. O meglio, una piattaforma di sviluppo attraverso la quale i web developer sono in messi in condizione di realizzare applicazioni in modo rapido e semplice sulla base dei loro servizi preferiti. Dopo un paio d’anni di porte che non si sono aperte a Milano (il progetto piaceva, ma… ma… ma…) hanno, quindi, deciso di fare il grande salto e sono partiti alla volta di San Francisco. Li’, in un paio di mesi hanno trovato gli investitori (business angels) e ora sono on line. L’ultima versione di Mashape e’ ancora piu’ orientata verso le esigenze degli sviluppatori. I publisher possono usare nei loro siti le applicazioni che si trovano all’interno di Mashape e anche di embeddarle (incorporarle). Il mood di Mashape e’ “ti diamo una mano”, non a caso, sul sito c’e’ il link a “If you’re stuck somewhere or you feel to give us a feedback, we would be happy…