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Imparare a scrivere l'italiano

On line si dedicano in molti alla salvaguardia della lingua italiana. C’e’ pure un manifesto (tra il serio e il faceto) intitolato “Impara a scrivere in italiano o f…i”.[...]

On line si dedicano in molti alla salvaguardia della lingua italiana. C’e’ pure un manifesto (tra il serio e il faceto) intitolato “Impara a scrivere in italiano o f…i”. Certo, non suona gentile, ma mette in chiaro una serie di cose che gran parte degli utilizzatori della lingua di Dante stanno scordando come, ad esempio, “qual e’” che appunto si scrive senza apostrofo. E che dire di “c’e'” che e’ diverso da “ce” con tanto di esempi: “c’e’ bisogno di ripassare questa regola… senza far finta che non ce ne freghi nulla”. E poi, tutte le parole in “-zione” come “gestazione” e “azione” non vogliono mai la doppia zeta. Continuando s’incontra “si’” (cioe’ il contrario di no) che si scrive con l’accento altrimenti (senza accento) diventa particella “si fa le seghe invece di studiare”. Con apostrofo: “da’ da mangiare al tuo spirito” e’ imperativo. “il prete da’ (in questo caso ci vuole l’accento) una botta al chierichetto” e’ presente indicativo. E in “C’e’ da studiare” il “da” e’ una preposizione. “Po’” si scrive con l’apostrofo e non con l’accento perche’ deriva da “poco”. E “po” e’ il fiume piu’ lungo d’Italia. “Se stesso” si scrive senza accento sul “se”, ma quando il “se” si trova da solo va messo: “se’”. E poi verbi, parole che vengono quasi sempre storpiate e via di questo passo. Infine, facciamo una piccola precisazione sui nostri post: come sicuramente vi sarete gia’ accorti da tempo, li scriviamo appositamente senza accenti ne’ segni speciali, affinche’ i lettori li possano leggere usando ogni tipo di device, senza incappare in quadratini o altri simboli, spesso inseriti da piattaforme inabili alla gestione degli accenti…