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Gli scienziati usano i nostri pc

Tutti insieme appassionatamente. Grazie alla rete. E all’intraprendenza degli scienziati. Nel nome della ricerca sull’evoluzione dei cicli del clima terrestre. Come? Niente di piu’[...]

Tutti insieme appassionatamente. Grazie alla rete. E all’intraprendenza degli scienziati. Nel nome della ricerca sull’evoluzione dei cicli del clima terrestre. Come? Niente di piu’ facile: in pratica, quando non lo utilizziamo, possiamo mettere il nostro computer a disposizione dei ricercatori, affinche’ loro possano monitorare via via gli stati climatici. Il progetto e’ stato chiamato “Weather at home” un po’ come il famoso “Seti at home” lanciato diverso tempo fa (precisamente il 17 maggio del 1999) dagli Spaces Laboratory dell’Universita’ della California a Berkeley (Usa) per captare ed analizzare segnali radio provenienti dallo spazio, caso mai fossero stati inviati da intelligenze extraterresti. Anche in questo caso, si trattava di mettere il proprio terminale a disposizione degli scienziati. Ma tornando allo studio dei cambiamenti climatici (il sito lo definisce “il piu’ grande esperimento di previsione climatica del ventunesimo secolo”) si scopre che grazie a “Weather at home” si potrebbero predire e soprattutto prevenire, molte incombenze dannose. Addirittura, viene posta la domanda “potrebbe essere sempre bello il tempo?”. La risposta sta a noi…