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Le grandi aziende spingono l'e-commerce

Il commercio elettronico aumenta giorno dopo giorno anche se lentamente. In Italia sono sempre di piu’ le persone che lo utilizzano, specialmente in occasione delle feste. Ma vi sono due dati non[...]

Il commercio elettronico aumenta giorno dopo giorno anche se lentamente. In Italia sono sempre di piu’ le persone che lo utilizzano, specialmente in occasione delle feste. Ma vi sono due dati non particolarmente entusiasmanti. Il primo riguarda il fatto che gli italiani importano dall’estero piu’ di quanto esportino. E questo, per lo sviluppo del Made in Italy e’ chiaramente controproducente. La seconda questione, invece, riguarda l’aumento dei reclami e dei contenziosi che l’e-commerce sta creando. In realta’, gli esposti sono proporzionalmente sempre gli stessi come hanno fatto notare gli esperti del Cec (Centro europeo consumatori) durante un recente convegno organizzato insieme con Adiconsum: si tratta di un fatto fisiologico, ovvero piu’ transazioni corrispondono a piu’ problematiche. La Cec ha elaborato diversi numeri, fra i quali anche quelli riguardanti le segnalazioni di cui e’ venuta a conoscenza che fra il 2008 e il 2009 hanno subito un aumento del 46% (da 3356 a 4921). Nell’occasione sono stati citati anche i dati raccolti dall’Osservatorio della School of Management del Politecnico di Milano: l’e-commerce ha fatto un ulteriore salto in avanti segnando un piu’ 14% nel 2010 rispetto all’anno precedente. Il punto e’ che la parte piu’ significativa del commercio elettronico e’ controllato da poche aziende. Ma quali sono i prodotti piu’ venduti in rete? soprattutto quelli tecnologici (macchine fotografiche, cineprese, personal computer, telefonini etc) seguiti da articoli ricreativi (giocattoli, videogame), da scommesse on line, cinema, biglietti musei, mostre, fiere…