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Phishing sempre piu' aggressivo

Aumentano senza sosta spam, malvare, trojan url e banner camuffati. E nello stesso tempo, si evolvono continuamente per aggirare le difese che, via via, vengono messe in azione. In particolare, lo spam[...]

Aumentano senza sosta spam, malvare, trojan url e banner camuffati. E nello stesso tempo, si evolvono continuamente per aggirare le difese che, via via, vengono messe in azione. In particolare, lo spam (cioe’ la posta indesiderata) non tende piu’ ad indirizzarti verso un sito dove vengono venduti prodotti contraffatti, ma e’ diventato un cavallo di troia per programmini che visitano i personal computer alla ricerca di dati bancari, numeri di carte di credito etc. Questo perche’ la risposta (ovvero il ritorno economico) sta precipitando. Recenti studi hanno dimostrato che su un invio di 350 milioni di lettere elettroniche, soltanto 28 hanno dato luogo ad una vendita. Nell’ultimo trimestre, stando ad un report di Cyberoam, il livello medio di spam e’ stato pari all’88% di tutto il traffico d’email internazionale con un picco, a meta’ settembre 2010, del 95%. Fra le lettere piu’ pericolose, spiccano quelle che fanno finta di essere di una grande azienda (PayPal, Amazon, Dhl, Fedex…), delle poste o di una banca. Oppure si spacciano per comunicazioni di un sito sul quale hai l’account come, ad esempio Linkedin: in questi ultimi mesi, a nome dell’ignaro social network professionale sono state spedite milioni di email con falsi inviti e remainder con l’unico scopo di portarti su pagine infette dalle quali far partire trojan verso i computer residenti. Il paese che la maggior produzione di malware e’ l’India, che nell’ultimo trimestre conferma la sua negativa leadership segnando un ulteriore incremento dell’uno per cento…