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Curriculum, istruzioni per l'uso

Si sa, i curriculum professionali sono una spina nel fianco. E far emergere il proprio in mezzo agli altri e’ davvero un’impresa ardua. Sull’argomento vi sono molte opinioni.[...]

Si sa, i curriculum professionali sono una spina nel fianco. E far emergere il proprio in mezzo agli altri e’ davvero un’impresa ardua. Sull’argomento vi sono molte opinioni. C’e’ chi ci ha scritto sopra dei manuali di tutto rispetto e c’e’ chi ne ha fatto addirittura una professione. Ma le variabili sono davvero tante. Si parte dall’eta’. Se si e’ giovani, il tono del curriculum vitae dev’essere diverso da quello usato se si ha gia’ una certa esperienza lavorativa. Si prosegue dal settore d’impiego. Vi sono ambienti piu’ informali e vi sono quelli che della formalita’ ne fanno una bandiera. Anche le proprie qualifiche incidono sulla compilazione di un vincente “portfolio career”. Proprio per venire incontro ai tanti dubbi che possono attanagliare chi deve compilarne uno, il sito sociale professionale, Linkedin, ha recentemente pubblicato una top 10 delle espressioni piu’ usate e, quindi, da evitare. Il termine piu’ abusato e’ “innovativo”. Seguono “dinamico”, “motivato”, “vasta esperienza”, “proattivo”, “propenso al lavoro di squadra”, “comprovata esperienza”, “valore aggiunto”, “orientato ai risultati” e, infine, “spiccate capacita’ di problem solving”. Il consiglio e’ quello di sostituire queste parole vaghe con fatti come, ad esempio, gli anni di esperienza. Oppure, i risultati raggiunti come, sempre ad esempio, segnalare che si e’ stati fautori di un aumento del 200% della produttivita’ o delle vendite. Perche’, concludono gli esperti di Linkedin, al potenziale datore di lavoro interessa di piu’ cio’ di cui siamo stati capaci rispetto a quello che potremmo riuscire a fare…