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I servizi semisconosciuti della grande G

Google sembra non voler mai pubblicizzare i propri servizi. Aspetta che sia il passa parola a farlo e, quindi, a decretare il successo di un’applicazione. fra gli ultimi che sono nati dai laboratori[...]

Google sembra non voler mai pubblicizzare i propri servizi. Aspetta che sia il passa parola a farlo e, quindi, a decretare il successo di un’applicazione. fra gli ultimi che sono nati dai laboratori di Mountain View c’e’ anche Google Shared Spaces, indicato come l’erede di Google Wave. Si tratta di pagine attivabili in pochi istanti e immediatamente disponibili e, naturalmente, condivisibili: gadget per sondaggi, giochi, pianificazione e produttivita’. Fra queste, ad esempio, la pagina che invita ad un evento sulla quale gli invitati possono dare la loro adesione o meno in tempo reale. Ma non mancano pagine per organizzare car pool, per viaggiare, per disegnare, per stilare classifiche, per giocare a scacchi o a carte, sudoko e altri passatempi. Tornando ai servizi semiclandestini della grande G, troviamo Google Math, pagine sull’universo della matematica alla quale si arriva dalla pagina principale delle directory (anche questa, naturalmente, non pubblicizzata). Vi sono catalogati 1080 dipartimenti accademici, 421 risorse sull’algebra e 185 sulle analisi. E non mancano 243 voci per “Chaos and Fractals”, 923 per statistiche, 1176 per “Number Theory” e via di questo passo…