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Spam clock per pulire il web

L’economia on line viaggia a due cifre, mentre quella off line e’ piu’ che rallentata dalla crisi globale. Un’ottima notizia per il world wide web, che pero’ sta soffrendo[...]

L’economia on line viaggia a due cifre, mentre quella off line e’ piu’ che rallentata dalla crisi globale. Un’ottima notizia per il world wide web, che pero’ sta soffrendo per l’inarrestabile crescita di pagine create esclusivamente per veicolare banner, ovvero per stimolare microscopici ritorni economici i quali, pero’, diventano macroscopici se moltiplicati per il numero (miliardario) di queste pagine che vengono costantemente generate ed immesse su internet. Insomma, un problema reale che potrebbe mettere in ginocchio la rete. Basti pensare che nell’anno 2000 esistevano qualcosa come 7 milioni di host che offrivano tutto il contenuto sul web circolante all’epoca. Dieci anni dopo, il numero di host e’ salito a ben 250 milioni, dei quali solo una piccola parte distribuisce contenuti legittimi. Il resto, diffuso da piu’ di 200 milioni di host, e’ soltanto spam. Cifre da capogiro che andrebbero in qualche modo arginate. Ecco perche’ e’ nato “Spam Clock”, motore di ricerca al quale segnalare le fonti di spam con l’obbiettivo di ripulire il web. L’idea e’ organizzare le migliori fonti di informazioni relative ai primi mille mercati verticali. In pratica, un sistema manuale per disincentivare l’inquinamento del web…