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Descrivimi in tre parole

“Dammi tre parole: sole, cuore e amore. Dammi un bacio che no fa parlare. E’ l’amore che ti vuole. Prendere o lasciare”. Cantava nel 2001 Valeria Rossi. Oggi c’e’ un[...]

“Dammi tre parole: sole, cuore e amore. Dammi un bacio che no fa parlare. E’ l’amore che ti vuole. Prendere o lasciare”. Cantava nel 2001 Valeria Rossi. Oggi c’e’ un sito che chiede (quasi) la medesima cosa. Non a caso, e’ stato chiamato “Three words.me“. In pratica, un appello del tipo “dammi tre parole su di me” da lanciare on line, in particolare sul proprio profilo di Facebook oppure su quello di Twitter. Ma anche distribuirlo grazie a Google, Aim Share, messenger, Stumbleupon. O farne un post su Tumblr, su Blogger, su mySpace, su Digg. O, ancora, comunicare la propria iniziativa tramite posta elettronica a tutto l’indirizzario. Qualsiasi siano le strade scelte, una volta imboccate, l’importante e’ restare sereni ed attendere il responso. In fondo, tre parole non si negano a nessuno, specialmente agli amici. Chi lo ha fatto ha avuto diverse sorprese soprattutto gradevoli. Il profilo su “Three words.me” permette una personalizzazione stile Twitter con tanto di background e di avatar inseribili. L’idea e’ di un giovane che si definisce “imprenditore 18enne” e che risponde al nome di Mark Bao: “Il mio obiettivo e’ quello di cambiare la vita e illuminare il mondo attraverso l’innovazione, il non profit, la ricerca e la responsabilita’ sociale…