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Ecco il motore di ricerca che parla

L’idea e’ ambiziosa. E s’ispira all’epoca che stiamo vivendo, quella delle immagini. E’ il nuovo motore di ricerca Qwiki. Una piattaforma che ha gia’ vinto il[...]

L’idea e’ ambiziosa. E s’ispira all’epoca che stiamo vivendo, quella delle immagini. E’ il nuovo motore di ricerca Qwiki. Una piattaforma che ha gia’ vinto il TechCrunch Disrupt. L’obiettivo dichiarato e’ quello di migliorare continuamente la fruizione delle informazioni. Che si stia pianificando on line una vacanza o facendo ricerche scolastiche. Che si stia scegliendo un ristorante o un museo usando il cellulare, le risposte sono sempre visualizzate tramite video, immagini, voce narrante e testo. I risultati sono approfondibili su Wikipedia, Google, Fotopedia e YouTube, condivisibili su Facebook, Twitter e attraverso la posta elettronica. Si possono inserire addirittura dei link e sulle pagine del risultato non mancano, naturalmente, tutte le voci attinenti all’argomento e/o al soggetto della risposta. I realizzatori di Qwiki si presentano come “i primi a trasformare l’informazione in un’esperienza. Noi crediamo - spiegano - che solo perche’ i dati vengono memorizzati da macchine, cio’ non significa che debbano essere presentati come un mero elenco testuale”. L’intenzione e’ quella di mettere in rete la descrizione di milioni di argomenti popolari (sono gia’ arrivati a piu’ di 3 milioni di voci) e per fare questo, chiede l’apporto a tutti gli internauti…