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Alla Sala Umberto "Miseria e nobiltà" con la regia di Armando Pugliese

A Roma, dal 16 dicembre, va in scena la più celebre commedia di Eduardo Scarpetta nella rilettura di due popolari comici: Francesco Paolantoni e Nando Paone. La Napoli stracciona di Felice Sciosciammocca, amara e grottesca

Miseria e nobiltà
Roma, teatro Sala Umberto

Dal 16 dicembre 2008

“Miseria e Nobiltà” è tra i capolavori di Eduardo Scarpetta, una commedia allegra, divertente, che raggiunse la sua completa notorietà grazie al film di Mario Monicelli nel 1954, che vide la straordinaria partecipazione di Totò. I temi trattati nel testo, fanno di quest’ opera, una elegante riflessione su due contrapposti ceti sociali, l’amara miseria e la grottesca nobiltà. E’ stato detto che il primo atto è degno della firma di Molière, e addirittura Benedetto Croce dedicò un saggio alla commedia. Riproporre un testo della comicità ottocentesca significa anche scontrarsi con la irriproducibilità del background presupposto alla creazione dell’autore, il cui tempo è naturalmente irripetibile nell’attualità. Ciò implica, più che mai soprattutto nel comico, la necessità perenne di riadattare un testo per renderlo fruibile al gusto del pubblico del tempo in cui la rappresentazione viene svolta. La renovatio risponde, inoltre, al fatto che il regista, riformulando il materiale di altro autore, diventa autore a sua volta e quindi modifica la stessa materia artistica per derivarne nuove forme del tutto autonome rispetto all’originaria. Questo compito è affidato ad Armando Pugliese, un regista tra i più adatti alla riduzione in forma attuale di un testo della tradizione napoletana..
La vicenda narra la storia di Felice Sciosciammocca, un povero popolano di Napoli, che condivide la sua casa con la famiglia dell’amico Pasquale, anch’essi poveri ma d’improvviso si ritrovano tutti ad interpretare degli improbabili nobili alquanto buffi… Una meravigliosa commedia ricca di gag e tanta comicità.

Mo.Me.

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