Questo sito contribuisce alla audience di

"Arancia Meccanica" e la TV

Adelmo Togliani si diverte ad inserire dei poster negli ambienti scenici. Manifesti che, in un certo qual modo, sono una chiave di lettura della rappresentazione.

Un post-scriptum alla recensione di Tele-degrado, spettacolo con la regia di Adelmo Togliani andato in scena al Teatro San Genesio il 25 e 26 giugno 2009.

Adelmo Togliani si diverte ad inserire dei poster negli ambienti scenici. Manifesti che, in un certo qual modo, sono una chiave di lettura della rappresentazione.

In “Io, Clarence” c’era quello significativo di Bruce Lee, a sottolineare la “fisicità” che è una componente essenziale della relazione-non comunicazione tra i personaggi (che urlano, pogano, si picchiano, si ammazzano anche, ma non sanno amare).

Il nuovo spettacolo “Tele-degrado” si sviluppa sperimentalmente con innesti di contributi video in cui si vede l’attrice Lina Domenici che fa il verso alla cantante Amy Winehouse.
Nel filmato, alle spalle della protagonista, si vede anche il manifesto di “Arancia Meccanica” (film cult di Stanley Kubrick dal romanzo di Anthony Burgess). L’espressione “Clockwork Orange” era tipica dello slang londinese a significare «sballato come un’arancia meccanica» (in questo caso sballata come Amy…).
Ma, a ben riflettere, nella rappresentazione di Togliani c’è un richiamo più generale.

L’arancia è un frutto che esprime colore e gradevolezza ma se si interviene su di esso e lo si devia dai suoi fini, può diventare incolore, aspro e violento. Già, proprio come la tv.

Mo. Me.

Le categorie della guida