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Il vivaio di Togliani sbeffeggia la tv

"Tele-degrado" è andato in scena al Teatro San Genesio per due rappresentazioni (il 25 e 26 giugno 2009). Il palcoscenico è un gigantesco televisore-slot machine. Gli spettatori è come se fossero sulla poltrona di casa a fare zapping, saltando a casaccio da un canale all’altro. Dal laboratorio sperimentale dell’ "Accademia Achille Togliani" al palcoscenico del Teatro San Genesio. La recensione


foto di Luciano Croce

La recensione dello spettacolo al Teatro San Genesio

Grande successo al Teatro San Genesio per le due rappresentazioni di “Tele-degrado” con la regia di Adelmo Togliani, il 25 e 26 giugno 2009.
Osservando lo spettacolo pensavamo alla marzulliana trasmissione “Applausi” che parla di teatro. Qui è il contrario, è il teatro che parla di TV e lo fa in uno spazio che si affaccia sul luogo simbolo del piccolo schermo, viale Mazzini.

Il palcoscenico diventa un gigantesco televisore-slot machine. E noi spettatori, in platea, è come se fossimo sulla poltrona di casa a fare zapping, saltando a casaccio da un canale all’altro.
Emerge così il “Tele-degrado” (TDG). Le emittenti sono tante ma in fondo parlano tutte la stessa lingua. Tutte uniformate. Sono molte ma potrebbero essere una sola, per l’appunto TDG.

Nello spettacolo i contributi video si innestano efficacemente con gli sketch recitati da una dozzina di giovani attori.
Emerge, tra gli altri, la romanità grintosa di Anna Lisa Catucci e Elena Tommasini, la comicità verace di Vincenzo D’Angelo, la fuffa di Valerio Magini. In primo piano Mimmo Ruggiero nella parte di un formidabile “Don Matteo”, il prete-poliziotto con il suo finto buonismo, che fa da collante a diverse scene.

C’è di tutto nel palinsesto di Tele-degrado: la soap “Terra nostra” (qui “Zolla nostra”’), la fiction poliziesca dei RIS ( “TRIPS”), la serie di “Romanzo Criminale” (che diventa “Poesia Criminale”), la sgangherata musica rap, le veline raccomandate, il quizzone, South Park (“Sotto Parco”, un vero cartone animato con le facce degli attori), “X Factor” (“Per Fector”), il confessionale del “Grande Fratello”, le televendite alla Mastrota, la fitness tv, gli Oscar televisivi, il tg (“De-grado aperto”), ecc.
C’è tutta la programmazione per i“tele-patiti” ed i “tele-appiattiti”.

Esilarante l’intervallo. Ricordate lo scorrere di foto delle bellezze delle nostre città con musica di arpa? Qui, nel video realizzato per lo spettacolo, c’è Don Matteo con la cetra in giro per le periferie degradate di Roma, da Tor Pignattara a Rebibbia…
Da sottolineare che le musiche originali sono di Cesare Ranucci Rascel (rocker e compositore). Ed è bella questa collaborazione, post-generazionale, tra Togliani e Rascel.

Probabilmente gli appassionati di Adelmo Togliani e del suo teatro alla Tarantino espresso nello spettacolo “Io, Clarence” (che hanno costituito addirittura un gruppo su Facebook) saranno rimasti delusi.

Attenzione, questo non è un nuovo spettacolo di Togliani e company. Adelmo fa solo alcune comparsate e Stefano Sarcinelli regala solo un divertente cammeo (in video) sui reporter “d’assalto” sotto le bombe della CNN.
Qui è importante la formazione, il lavoro sul gruppo. Nell’ “Accademia Achille Togliani” si sta costruendo un vivaio di talenti che hanno trovato spazio e palcoscenico.

Gaetano Menna

“Arancia Meccanica” e la TV

Il video di Stefano Sarcinelli in “Tele-degrado”

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