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L'uomo sul filo tra le Torri Gemelle. Proiezione speciale a Roma

Il 16 settembre a Roma al Palazzo delle Esposizioni (Sala Cinema, scalinata di Via Milano 9) eccezionale proiezione speciale, ad ingresso libero, del film "Man on wire" che ha vinto il Premio Oscar 2009 come miglior documentario

A Roma al Palazzo delle Esposizioni (Sala Cinema, scalinata di Via Milano 9) mercoledì 16 settembre alle ore 21 eccezionale proiezione speciale (ad ingresso libero fino a esaurimento posti) del film che ha vinto il Premio Oscar 2009 come miglior documentario: “Man on wire“. Un’iniziativa di Festival Internazionale del film di Roma, Feltrinelli Real Cinema e Cult.

“Man on wire” è un film di James Marsh del 2008, con Ardis Campbell, David Demato, David Roland Frank, Aaron Haskell, Paul McGill, Philippe Petit. Prodotto in Gran Bretagna, ha la durata di 90 minuti. Venne proposto con grande successo nella sezione “Extra/L’altro Cinema del Festival Internazionale del Film di Roma”.

Il documentario sarà trasmesso in tv su Cult (canale 319 di Sky) in anteprima assoluta il 21 settembre 2009 alle ore 21. Quindi il 23 settembre giungerà in libreria in un cofanetto Feltrinelli Real Cinema (dvd+libro).
Il dvd contiene, come extra video, un’ intervista esclusiva a Paul Auster. Il libro - che si intitola “Il teatro del cielo” - propone approfondimenti sul film. In evidenza l’intervista di Michele Serra a Philippe Petit. Testi di Paul Auster e Philippe Petit. Introduzione di Mario Sesti.

New York, estate 1974: un uomo cammina, clandestino, su un filo tra le Torri gemelle… “Man on wire” si è aggiudicato il Premio Oscar 2009 come miglior documentario.
L’uomo sul filo è Philippe Petit che appena bambino sviluppa una passione per l’equilibrismo, una tensione innata e irrefrenabile a tendere corde tra alberi e case e camminarci sopra, sempre più in alto. A nove anni, legge su una rivista del progetto delle Twin Towers di New York e decide: “Io camminerò sospeso tra quelle due meravigliose torri…”.
Negli anni raduna attorno a sé un manipolo di pazzi sognatori che lo assecondano in tutto e lo aiutano a completare il suo destino. Ma bisognerà intrufolarsi clandestinamente nei grattacieli più protetti del mondo, trascinare oltre il centesimo piano tutto il materiale, tendere un cavo…

Finché in una mattina d’agosto del 1974 Petit, solo, cammina nel cielo a quattrocento metri di altezza.
Una storia degna dei migliori thriller, un apologo sul sogno umano di superarsi.

James Marsh ha iniziato la carriera di regista con tre documentari sulla musica popolare: Troubleman (1994), sul cantante soul Marvin Gaye, The Burger and the King (1996), sulle bizzarre abitudini culinarie di Elvis Presley, e John Cale (1998), un profilo dell’ex membro dei Velvet Underground. In seguito ha diretto, collaborando con Basia Winograd, i documentari Wisconsin Death Trip (1999) e The Team (2003). The King, del 2005, è stato il suo primo film drammatico.

G. M.

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