Recensione dello spettacolo
“Ti sposo ma non troppo”
In scena al Teatro Roma
fino al 15 novembre 2009
Poteva Facebook , il social network più popolare del momento, mancare dal punto di vista teatrale? Ovviamente no. Ci ha pensato il bravissimo Gabriele Pignotta , nella triplice veste di autore, regista e attore a farlo approdare teatralmente , in una pièce divertente ed attuale.
Una coppia in crisi al settimo anno di convivenza, un fisioterapista seduttore a tempo pieno e una ragazza abbandonata nel momento del fatidico “si”. Le storie di questi quattro simpatici protagonisti si intrecciano grazie all’uso della sola chat di Facebook creando una serie di equivoci , confusioni emotive e doppie identità che rendono la commedia davvero piacevole.
Ti sposo ma non troppo, affronta le tematiche della commedia sentimentale, l’amore, i tradimenti e il matrimonio, il tutto però calato in quell’atmosfera virtuale che oggi si è resa quasi sostituibile ai veri momenti di realtà quotidiana. Parlare con gli amici, conoscerne di nuovi e soprattutto rimediare un appuntamento, è ormai diventato facile e immediato grazie all’uso delle chat su internet, facendoci rimanere incollati di fronte ad uno schermo per ore intere e nascondendoci dietro un’identità anonima e forse anche un po’ fittizia, che ci fa perdere il contatto con il reale.
Quando Facebook ci mette lo zampino, anche un matrimonio può andare in crisi. Questo è lo spunto da cui nasce la commedia, percorsa da una vena malinconica derivata dalla facilità di cadere in tentazione e di portare alla rottura di un equilibrio: da un incipit virtuale si passa ad uno sconvolgimento reale dei fatti, facendoci capire quanto il potere mediatico di Facebook non sia affatto trascurabile.
Impreziosiscono lo spettacolo la scenografia moderna allestita da Tiziana Liberotti, le musiche di Stefano Switala e le luci di Andrea Carnevale.
Certamente non poteva mancare su Facebook, il gruppo dedicato alla commedia, che si propone di riempire la sala del Teatro Roma. E vista la bravura del cast non potremmo che augurarglielo anche noi e aggiungere che l’obiettivo sarà senz’altro facilmente perseguibile …
Carla Pillitu

Claudio Costantino








