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Fulvio Pepe si aggiudica il Premio Enrico Maria Salerno

Presso il Teatro del Carcere di Rebibbia si è tenuta la premiazione di questo importante premio per la drammaturgia. Premiato il testo sulle piccolissime avventure della vita quotidiana. Al Teatro Sala Uno dal 29 dicembre al 24 gennaio 2010 va in scena "Le mattine dieci alle quattro", finalista dell' E.M. Salerno 2007



E’ Fulvio Pepe, con il testo “Gyula”, il vincitore della XV° edizione del “Premio Enrico Maria Salerno” per la drammaturgia, premio che si è ormai consolidato come una delle manifestazioni di maggior prestigio a sostegno della drammaturgia.

La manifestazione è realizzata con il sostegno dell’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma e dell’Assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Roma.
La novità di quest’anno sta nella scelta dello spazio teatrale che ha ospitato la manifestazione: il Teatro del Carcere di Rebibbia.

Da quasi dieci anni il Centro Studi Enrico Maria Salerno ha sviluppato importanti progetti culturali all’interno del penitenziario romano, realizzando spettacoli di grande successo con le Compagnie di detenuti-attori e dando vita a un vero e proprio Cartellone che ha ospitato nelle ultime Stagioni quasi ventimila spettatori. Il Teatro di Rebibbia si rivela dunque la sede più adatta a ospitare il Premio Salerno che dalla fondazione, persegue lo scopo di valorizzare il teatro civile, sostenere la drammaturgia contemporanea e quel “teatro di idee” e di analisi sociale che ha costituito l’ossatura della tradizione nazionale e deve progettarne il futuro.

Il vincitore è stato scelto tra una rosa di 150 testi pervenuti, e la giuria ha individuato sette autori finalisti: Sibilla Barbieri, Marcello Isidori, Bruno Enrico Longhini, Francesco Mistretta, Pierpaolo Palladino, Fulvio Pepe, Francesca Sangalli.

Dopo la premiazione è andato in scena il testo vincitore della scorsa edizione: “Agosto ’44: la notte dei ponti“, di Ugo Chiti e Massimo Salvianti, per la regia dello stesso Chiti.

Per quanto riguarda il testo che ha vinto l’edizione 2009, “Gyula”, possiamo dire che è quasi un racconto di favola. In un paese lontano vive un ragazzo affetto dalla sindrome di Down, amorevomente cresciutoe protetto da mamma Rosa.

Fulvio Pepe, mette in scena - si legge nelle motivazioni della giuria che lo hanno proclamato vincitore - le piccolissime avventure della vita quotidiana: speranze, timori, gioie, persino l’amore. Tutto in scala ridotta, più piccola del reale. Quasi un plastico giocattolo della scena della vita”.

Dei testi finalisti del Premio Enrico Maria Salerno edizione 2007, “Le mattine dieci alle quattro” scritto e diretto da Luca De Bei sarà in scena dal 29 dicembre al 24 gennaio 2010 al Teatro Sala Uno di Roma. Fornisce uno spaccato sulla periferia romana drammaticamente attuale. In concomitanza con la rappresentazione, che è patrocinato dal Comune di Roma, assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione, la casa editrice Titivillus, pubblicherà il libro dal titolo omonimo, con il testo dello spettacolo.

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