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Gli spettatori complici dell'uomo in pigiama

Una scenografia grigia e picassiana, uno stendipanni e un uomo in pigiama che è stato lasciato dalla ragazza. Bastano questi pochi elementi per un monologo fuori dal comune, arguto e comico. Scritto e diretto da Daniele Prato, Il Pigiama, ovvero solo gli stupidi si muovono veloci, è interpretato dall’abilissimo Francesco Montanari. Nell'ambito della pregevole rassegna teatrale "LET Liberi esperimenti teatrali” al Teatro Cometa Off fino al 17 gennaio 2010. La recensione

“Il Pigiama, solo gli stupidi si muovono veloci”. La recensione
In scena al Teatro Cometa Off fino al 17 gennaio 2010

Su una scenografia distorta e monocromatica, spiccano il blu elettrico di un telefono e il rosso vivace di una rosa poggiata su un divano, ma ancora di più spicca la bravura di Francesco Montanari che si presenta a noi con un pigiama a righe che, richiamandosi alle sbarre sullo sfondo, fanno sembrare quest’uomo un carcerato in preda ad un vero e proprio delirio amoroso.

L’uomo in pigiama è stato lasciato e gira per la casa con il suo modo di fare lento e rassegnato, curante solo del suo bucato sullo stendipanni. La sua è una visione del mondo contorta e senza via d’uscita, richiamata dalla scenografia altrettanto sbilenca, con delle sbarre poste sullo sfondo. Solo la chiamata di una ragazza, che viene più volte auspicata, può salvarlo da questa chiusura esistenziale.

Scritto da Daniele Prato, Il Pigiama, solo gli stupidi si muovono veloci, è un monologo surreale, intelligente e comico, il cui senso dell’umorismo è arguto e ricercato, fitto di citazioni mai scontate.

Francesco Montanari grazie alla sua atipicità e alla sua espressività per seria ma per noi divertentissima, è l’interprete ideale per questo spettacolo, vista la sua capacità di infondere tenerezza senza mai incutere pietà. Raggiunta la notorietà grazie all’interpretazione del personaggio del Libanese nella fiction televisiva di culto, Romanzo Criminale, Francesco Montanari si riconferma nella più ardua riuscita teatrale.

Il Pigiama - annota l’autore - è una commedia che vuole raccontare in toni divertenti, e non solo, il vago senso di vuoto che si vive quando qualcuno che si ama ha deciso di non far più parte della tua vita. Proprio per questo è facile identificarsi e diventare complici dell’uomo in pigiama. Chi di noi assalito dalla tristezza non è mai rimasto in casa in pigiama soltanto per crogiolarsi nei propri pensieri e nelle proprie speranze?

Carla Pillitu

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