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Teatro dell'Orologio: la scomparsa di Emanuela Orlandi diventa una pièce teatrale

Un bell'esempio di teatro civile: "Il volo delle farfalle" di Federica Festa - in scena fino al 21 marzo 2o10 - racconta uno dei più oscuri misteri degli anni Ottanta, il rapimento di Emanuela Orlandi. E lo fa con una rappresentazione che ha ricevuto anche l'approvazione dei familiari della scomparsa

TEATRO DELL’OROLOGIO
Sala Artaud

dal 2 al 21 marzo 2010 ore 21.30

IL VOLO DELLE FARFALLE
La scomparsa di Emanuela Orlandi

di Federica Festa e Matteo Festa

con
Federica Festa

Il 22 giugno 1983 Emanuela Orlandi scompare all’improvviso, a una fermata d’autobus.
“Io avrei la stessa età di Emanuela - racconta Federica Festa - se lei non fosse stata sottratta all’attesa di quell’autobus. Come lei, da adolescente passeggiavo spesso tra san Pietro e Largo Argentina, come lei suonavo il flauto, indossavo jeans e scarpe da ginnastica. Mio zio era Monsignore, viveva nella Canonica del Vaticano e ho respirato a lungo nelle domeniche in visita a Zio Don Mario l’aria mista di Talco Roberts e mirra di quelle sale silenziose e vuote, dove poter parlare solo sottovoce e camminare a testa bassa.Sono cresciuta con la storia della scomparsa di Emanuela e i primi giorni dopo quel 22 giugno 1983 i miei genitori mi dissero che non volevano che uscissi più da sola.”

Oggi questo mistero Federica Festa lo vuole guardare in faccia e lo fa con la rappresentazione “Il volo delle farfalle (la scomparsa di Emanuela Orlandi” in scena, in prima nazionale al Teatro dell’Orologio - Sala Artaud - fino al 21 marzo 2010.

Lo spettacolo è un bell’esempio di teatro civile: fornisce una puntuale analisi delle diverse sentenze della Procura di Roma e delle interviste ai protagonisti, ai testimoni, ai familiari, lo scenario completo di questa insoluta tragedia, uno dei più oscuri misteri degli anni Ottanta. Ha avuto l’approvazione della stessa famiglia di Emanuela.

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