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Palazzo Brancaccio: Ugo Pagliai e Paola Gassman a Casa Schumann

Nella magica atmosfera del Salone d’Onore di Palazzo Brancaccio ci si è trovati catapultati in pieno Romanticisimo. Nell'ambito della rassegna "Concerti e Palazzi", Ugo Pagliai, Paola Gassman, la soprano Nunzia Santodirocco, il pianista Stefano Giannini (con la produzione artistica di Imma Battista), hanno magnificamente rappresentato l’evoluzione del rapporto in "Casa Schumann", in cui vita privata ed artistica di Robert Schumann e Clara Wieck si sovrappongono. La recensione


foto di Jessica Guidi

Concerti e Palazzi: “Casa Schumann”. La recensione
In scena a Palazzo Brancaccio il 6 maggio 2010

La rassegna “Concerti e Palazzi dal Cinquecento ad oggi” giunta alla XV edizione, è promossa da “Athena Arte Eventi” e “Rivista delle Nazioni”. Porta particolarissimi momenti culturali nelle più prestigiose dimore storiche della Capitale. Unendo così il fascino della musica classica, alle bellezze architettoniche, paesaggistiche e dell’arte. E’ anche un viaggio nel tempo; ogni appuntamento infatti è dedicato ad un secolo.

Appuntamento clou è stato quello del 6 maggio 2010 in cui si è focalizzata l’attenzione sull’ Ottocento, portando a Palazzo Brancaccio (nel prestigioso Salone d’Onore) lo spettacolo “Casa Schumann“.

Imma Battista - che ha curato il progetto artistico della rassegna - ha introdotto ed illustrato lo spettacolo. Non semplici letture ed intermezzi musicali ma un composito saggio teatrale costruito sulla base dei “diari familiari”, scritti a quattro mani da Robert Schumann e dalla moglie, la pianista e concertista Clara Wieck.

13 settembre 1840. Annotava Schumann: “Mia amatissima giovane sposa, lascia che ti dia il più tenero dei baci in questo giorno, il primo della tua vita di sposa, il primo del tuo ventiduesimo compleanno. Questo piccolo quaderno, che oggi inauguro, è destinato ad avere un significato molto profondo: diventerà il resoconto quotidiano di tutto quanto concerne la nostra casa e la nostra vita coniugale. Qui troveranno spazio i nostri desideri e le nostre speranze, ma dovrà essere anche il quaderno delle nostre preghiere, quelle che ciascuno di noi vorrà rivolgere all’altro, quando la parola detta si sarà rivelata inefficace“.

Prende avvio così il diario della coppia Schumann-Wieck e iniziano così le letture teatrali, cariche di emozioni, della coppia Ugo Pagliai - Paola Gassman (che è attesa in scena dall’11 al 26 maggio al Teatro Quirino in “Francesco ed il Re“, ndr).
I due attori hanno magnificamente rappresentato l’evoluzione del rapporto in casa Schumann, in cui vita privata ed artistica si sovrappongono, dividono ed uniscono.

E poi la follia (o l’alcolismo?) che appannano il grande compositore fino al drammatico epilogo della sua morte. Con pathos e passione la performance cresce d’intensità fino all’epilogo: “Ed è già buio!“.

Fondamentale per lo spettacolo anche la performance di un’altra coppia, quella dell’ottimo pianista Stefano Giannini e della talentuosa soprano Nunzia Santodirocco che ha dato intensità e liricità ai Lieder di Schumann e Wieck, ma anche alle composizioni di Brahms e Mendelssohn del periodo in cui furono redatti i diari.

Superbe le interpretazioni dei due attori. Si pensi al momento culminante in cui Schumann/Pagliai beve tutto di un fiato un intero bicchiere di vino. Viene davvero una stretta al cuore.
La collaudata coppia Gassman-Pagliai, con naturalezza, classe, trasporto, ancora una volta, ha saputo coinvolgere ed emozionare.

Pagliai rende sapientemente il tormento interiore del compositore che è - come scriveva Adele Cilibrizzi Chiancone (nel suo saggio del 1992 “Robert Schumann Musica e follia”) “la figura tragica e dolente dell’alienato romantico che, nel tormento della follia, si eleva“.

Nella magica atmosfera del Salone d’Onore di Palazzo Brancaccio ci si è trovati catapultati in pieno Romanticisimo.

Gaetano Menna

Concerti e Palazzi dal 500 ad oggi
“Francesco ed il Re” al Teatro Quirino con Ugo Pagliai, Paola Gassman, Philippe Leroy

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