Questo sito contribuisce alla audience di

Marco Saltatempo il 23 luglio al paese nativo di Battisti

Il cantautore casertano Marco Saltatempo lo abbiamo ascoltato a Roma il 15 maggio 2010 all' Osteria Brikke. Il 28 maggio è stato ancora a Roma ospite di Radio Rai International. Tra i prossimi appuntamenti live c'è da segnalare quello del 23 luglio 2010, nel reatino, a Poggio Bustone (il Paese nativo di Lucio Battisti) come ospite del Premio Poggio Bustone, da lui vinto nell'edizione 2009. Insomma più occasioni per ascoltare le nuove canzoni di questo interessante artista, pluripremiato, che ha inciso il suo primo album solista


Non è facile in Campania chiamarsi Merola e sfondare in campo musicale. E’ un cognome troppo impegnativo che porta inevitabilmente alla mente il re della sceneggiata. Il casertano trentunenne Marco Merola sceglie un cognome d’arte, che ha anche suggestioni letterarie, Saltatempo.

Ci viene infatti alla mente il romanzo di Stefano Benni del 2001, con un ragazzino, detto per l’appunto Saltatempo, che ha ricevuto in dono da un uomo misterioso non un orologio ma un orobilogio che gli consente di vedere il futuro.

Marco Saltatempo da piccolo, nel 1984 arriva secondo al 27° Zecchino d’Oro con Mago Zurlì presentatore, con la canzone “Mi regali una ciambella” in coppia con la bambina Giovanna Scandale di Bari. Forse il piccolo Marco già vedeva il futuro al suo orobilogio, quel futuro che lo ha visto chitarrista e vocalist degli Sheridans, poi in un gruppo rock “Ammesso e non conJazz” con cui partecipa alla finale di Sanremo Rock e poi ancora nei “Cantica Popularia” a confrontarsi con la cultura popolare campana.

Conosce Mogol, frequentando il corso per compositori presso il C.E.T. (Centro Europeo di Toscolano, l’Università della musica) e grazie a lui nasce la collaborazione con Maurizio Bernacchia, colui che mette su carta le emozioni di Marco. Il testi di Bernacchia e le musiche di Saltatempo.

Così nasce la carriera solistica come Marco Saltatempo. Nasce un cd singolo particolare con una canzone sulla spazzatura, raccontando un dramma vivo di Napoli e della sua regione. Si fa notare a Rai Demo con Vitango e pubblica ora finalmente il suo primo cd solista che si intitola semplicemente “Saltatempo” (e che contiene anche il brano notato da Demo, un trascinante tangorock).

Il suo album ha mille suggestioni dal tango, al pop, dal rock al jazz. In evidenza l’ironica “Sogno padano”, antileghista, antirazzista e nazionalista. “Incantevole” è deliziosamente onirica, ha il profumo delle mele, la poesia della semplicità.

“Marrakech” che ha colori, suoni, aromi esotici (ancor più accentuati nelle performance live).
Colpisce di questo giovane cantautore la riflessione, il senso della sconfitta, la voglia di riscatto. Come emerge nel brano “Quale Dio”, un’invocazione, una preghiera non-preghiera per chi non crede o non riesce a credere in una realtà immutata e immutabile.
“Strano” è rock e grintosa. In evidenza “Dipende dalle situazioni”, canzone dalle marcate venature jazz, che stiamo ascoltando in sottofondo.

Ricordate il libro di Stefano Benni? C’è il signor Dio che ingoia un orologio in un boccone.
“- Niente paura - dice Dio a Saltatempo - l’ho ingoiato, è sparito, ma il tempo non si è fermato… E il ragazzino ascoltò il ticchettio delle gocce che cadevano dal nocciolo. Ecco, questo è il rumore dell’orologio dentro. Questo misura un tempo che non va dritto, ma avanti e indietro, fa curve e tornanti, si arrotola, inventa, rimette in scena. È un tempo - dice Dio al ragazzino - che non puoi misurare né coi cronometri né col più sofisticato astromacchinario. È il tempo tuo, misura la tua vita che è unica, e quindi è diverso dal mio e da quello di Gabriele, il mio emerito cane. Ascolta il tuo tempo”.

Ecco Marco Saltatempo ci prova ad ascoltare il suo tempo, ad interpretarlo in chiave pop-melodica, testimone di una generazione che cerca la sua strada, il senso della vita.

Il 9 settembre 2010 Saltatempo tornerà ancora una volta a Poggio Bustone per partecipare alla kermesse “Concerto per Lucio Battisti”

Gaetano Menna

Le categorie della guida