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Ottavia Fusco canta "le grandi firme"

Nella Sala Teatro Studio dell’Auditorium “Parco della Musica” a Roma il 22 giugno si è tenuto il Concerto “Gli Anni Zero, le grandi firme in musica” di Ottavia Fusco; sono stati presenti in sala alcuni degli autori, come Federico Moccia. Accompagnata in scena da quattro musicisti, la Fusco ha condotto gli spettatori nell'immaginario creativo dei suoi grandi autori


Nella Sala Teatro Studio dell’Auditorium “Parco della Musica” a Roma il 22 giugno si è tenuto il Concerto “Gli Anni Zero, le grandi firme in musica” di Ottavia Fusco; sono stati presenti in sala alcuni degli autori, come Federico Moccia. Accompagnata in scena da quattro musicisti, la Fusco ha condotto gli spettatori nell’immaginario creativo dei suoi grandi autori. Madrina della serata, Marta Marzotto. La metà del ricavato della vendita del cd è stato devoluto alla Fondazione Fibrosi Cistica di cui Marta Marzotto è infaticabile testimonial.
Una serata speciale per un pubblico speciale o, per dirla con Vincenzo Mollica: ”Quando la letteratura si fa canzone, la voce di Ottavia Fusco incanta”.

Il disco di Ottavia Fusco Gli anni zero - 16 variazioni d’autore” è molto particolare… unisce musica e letteratura.
In occasione della crociera letteraria da Civitavecchia a Barcellona in occasione della Festa di San Giorgio promossa dalla rivista culturale “Leggere:Tutti” nell’appuntamento a bordo dedicato a letteratura e musica, le canzoni della Fusco, fatte ascoltare nel “racconto in note” hanno furoreggiato. E non poteva essere altrimenti. Il compact contiene sedici canzoni d’autore nel vero senso del termine. 16 scrittori ed intellettuali hanno scritto testi che poi sono stati musicati.
Il disco, molto curato anche nel package, si presente in una confezione formato 33 giri contenente oltre al dischetto anche un calendario fotografico.
L’operazione riguarda sedici intellettuali, sedici canzoni e sedici mesi dell’anno.
Letteratura che si fa musica e diviene cd di stile pop e calendario alternativo. Un progetto a cui la cantante ha lavorato quasi tre anni dedicati a coinvolgere grandi firme, raccogliere i loro testi inediti, e farne quindi canzoni di musica leggera dimostrando che la cultura può avere una connotazione nazional-popolare.
Sfida accettata con convinzione da firme del calibro di Aldo Nove, Nanni Balestrini, Umberto Eco, Giorgio Albertazzi, Andrea Pinketts, Dacia Maraini, Federico Moccia, Ennio Cavalli, Edoardo Sanguineti, Lina Wertmuller, Patrizia Cavalli, Magdi Cristiano Allam, Giordano Bruno Guerri e Paola Veneto, Pasquale Squitieri, Alejandro Jodorowsky e Marianne Costa, Vittorio Sgarbi che hanno scritto per la Fusco i sedici testi, poi musicati, arrangiati e trascritti nel calendario che accompagna il cd.
L’iniziativa ha anche finalità di solidarietà. Ottavia ha deciso di contribuire alla ricerca sulla fibrosa cistica donando sia il 50% dei ricavi della vendita dei 3000 cofanetti “Gli anni zero”, contenenti il CD ed il calendario, che un euro a biglietto in occasione dei recital “Gli anni zero” tenutisi a Genova. Ed ora il nuovo gesto di solidarietà in occasione del concerto a Roma.
Fra le varie canzoni incuriosisce quella di Federico Moccia. L’autore dei libri di successo “Tre metri sopra il cielo” e di “Scusa ma ti chiamo amore”, gioca sui suoi cavalli di battaglia e intitola la sua canzone “L’amore è cielo”, Puro Moccia style.
Altra grande curiosità è la stravagante canzone niente poco di meno che di Umberto Eco “Facile Facile”. Sembra sciocchina ma invece è costruita sulla base del quadrato magico del Sator, misterioso palindromo. Per quadrato magico si intende un gioco di parole a forma rettangolare che crea un palindromo, cioè una parola o una frase che letta orizzontalmente o verticalmente, da destra o da sinistra ha comunque lo stesso significato. Il quadrato del Sator si crede sia di origine latina ed è formato da: SATOR, AREPO, TENET, OPERA, ROTAS; la parola centrale TENET da origine ad una croce palindromica. Rimane però, ancora oggi, oscuro il significato della frase stessa. Ancora una volta Eco ha colpito nel segno con una canzone facile facile nella sua complessità.
Riflessivo, un pò crepuscolare il brano scritto dalla grande scrittrice Dacia Maraini , “Di Notte” dedicato alla notte ed al dormire-non dormire.
Interessanti i testi dei brani ma molto belle anche le musiche. Con la voce calda e ammaliante di Ottavia Fusco che interpreta con personalità suggestive e variegate canzoni d’autore.
Tra tutti i brani quello più bello è proprio la title track scritta da Aldo Nove, “Gli anni zero”. Nove è esponente del cosiddetto “nevroromanticismo” e questa canzone ne è il manifesto sonoro, nevrotica e romantica… Sì viva gli anni dei bamboccioni.
Gaetano Menna

OTTAVIA FUSCO
GLI ANNI ZERO

01 - Nanni BALESTRINI ……..”LA GROENLANDIA”
02 - Vittorio SGARBI …….. ”COME CLEOPATRA”
03 - Ennio CAVALLI …….. ”OSAMI”
04 - Umberto ECO …….. ”FACILE FACILE”
05 - Patrizia CAVALLI …….. ”AMORE SEMPLICISSIMO”
06 - Pasquale SQUITIERI …….. ”NU PIEZZO ‘E VITA”
07 - Federico MOCCIA …….. ”L’AMORE E’ CIELO”
08 - Dacia MARAINI …….. ”DI NOTTE”
09 - Andrea PINKETTS …….. ”COSI’ COSI’”
10 - Giordano Bruno GUERRI e Paola VENETO …….. ”CANTI DI OGNI GIORNO”
11 - Lina WERTMULLER …….. ”COCCI DI BOTTIGLIA”
12 - Alejandro JODOROWSKY …….. ”SE LA PAPESSA PARLASSE”
13 - Aldo NOVE …….. ”GLI ANNI ZERO”
14 - Edoardo SANGUINETI …….. ”HABANERO”
15 - Magdi Cristiano ALLAM …….. ”SE IO POTESSI”
16 - Giorgio ALBERTAZZI …….. ”LA CARPA”

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