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Sistina: piace il Rugantino-Brignano, nuovo emblema della romanità più verace

Più di tre ore di spettacolo, dal sapore amarcord... A distanza di 48 anni tutto ricorda quella indimenticabile messa in scena. Le musiche, le scenografie (con annessi 26 cambi di scena), i costumi (originali dell’epoca), le musiche (dirette ancora una volta, nella serata inaugurale, da Trovajoli). Enrico Brignano calza perfettamente i panni del suo personaggio: corre su e giù sul palco, sfotte, provoca, diverte con la sua aria canzonatoria. "Rugantino" è in scena al Sistina fino al 13 febbraio 2011. La recensione della prima


“Rugantino”. La recensione della prima
In scena al Teatro Sistina fino al 13 febbraio 2011

Riflettori puntati sul “Rugantino” di Enrico Brignano in scena al Teatro Sistina.

Si è tenuta martedì 23 novembre la prima della commedia musicale. Una prima mondana con tanti ospiti presenti in sala. Volti noti del mondo della politica, dello spettacolo (solo per citarne alcuni: il ministro Mara Carfagna, il sindaco Gianni Alemanno, Pippo Baudo, Renzo Arbore, Giulio Scarpati, Giovanna Ralli, Erminia Manfredi…)

Una serata di festa che inaugura una lunga e importante stagione teatrale per Rugantino-Brignano (il musical sarà in scena al Sistina fino a metà febbraio 2011 per poi proseguire con una tournee nazionale).

Più di tre ore di spettacolo. Uno spettacolo dal sapore amarcord dedicato al primo Rugantino della storia del teatro. Era il 1962 quando Nino Manfredi rappresentava per la prima volta sul palcoscenico teatrale (proprio del Sistina) Rugantino. Un allestimento storico per il grand emusical di Garinei e Giovannini che vedeva anche altri interpreti noti: Aldo Fabrizi, Lea Massari, Bice Valori.

A distanza di 48 anni tutto ricorda quella indimenticabile messa in scena. Le musiche, le scenografie (con annessi 26 cambi di scena), i costumi sono quelli originali dell’epoca (a fine spettacolo Brignano ricorda che Mattioli indossa i pantaloni che furono di Fabrizi).

Ieri come oggi è presente l’orchestra dal vivo e di nuovo è collocata nella buca tra il palcoscenico e le poltroncine della prima fila della platea. E soprattutto, ieri come oggi, l’orchestra è diretta da Armando Trovajoli (compositore delle celebri musiche). Evidentemente invecchiato, ma sempre con una grande forza e padronanza, il maestro ha assunto la direzione dell’orchestra solo per la speciale serata inaugurale (il suo ruolo sarà ricoperto per le restanti repliche da Federico Capranica).

Brignano calza perfettamente i panni di Rugantino: corre su e giù sul palco, sfotte, provoca, diverte con la sua aria canzonatoria. Rappresenta l’essenza del popolano romano diventando un nuovo emblema della romanità più verace (così come è stato per i suoi predecessori: Manfredi, Montesano, Mastrandrea).

Sul palco presente anche Maurizio Mattioli che per la quarta volta interpreta il ruolo del boia Mastro Titta in modo davvero coinvolgente. La coppia Brignano-Mattioli diverte e commuove il pubblico. Si alternano battute satiriche e allusioni tra le vie della Roma papalina.
La parte di Eusebia, finta sorella di Rugantino, è invece interpretata da Paola Tiziana Cruciani. Il ruolo di Rosetta è ricoperto da Emy Bergamo che, nonostante la giovanissima età, ha già interpretato molteplici ruoli teatrali, cinematografici e televisivi.

Un riuscito revival in cui Roma nun fa la stupida.

Monica Menna

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