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Teatro della Cometa: la vita in un armadio

In scena dal 14 dicembre al 16 gennaio 2011 al Teatro della Cometa una commedia ironica e divertente scritta da Adriano Bennicelli e diretta da Roberto Marafante. I tre protagonisti Michele la Ginestra, Sergio Zecca ed Ettore Bassi interagiscono sul palco in modo coinvolgente accompagnati dalle musiche di Antonio di Pofì. Una commedia teatrale all’italiana in bilico tra comicità e riflessione. La recensione della prima


Banda (dis)armata. La recensione della prima del 14 dicembre 2010
In scena al Teatro della Cometa fino al 16 gennaio 2011

In scena dal 14 dicembre al 16 gennaio 2011 al Teatro della Cometa “Banda (dis)armata).

Sullo sfondo della scena si staglia un orologio, oggetto-simbolo del Palazzo del Quirinale, fulcro della vicenda, mentre sul palco sono situati tre grandi armadi illuminati dal tricolore italiano. L’idea di fondo è che a ognuno dei tre protagonisti appartenga un armadio, che funga non solo da semplice oggetto scenografico ma rappresenti anche un mondo, un bagaglio d’esistenza. Questi tre mondi si intrecciano sul palco e danno vita ad una commedia unica e divertente scritta da Adriano Bennicelli.

La storia, che ci fa prima assistere alla nascita di un’amicizia fra un non vedente, un non deambulante e un non pensante, vede poi i tre protagonisti in un atto di rivolta contro lo Stato sul cornicione del palazzo presidenziale. Il tutto si sussegue in una ilarità coinvolgente, tra battute ironiche e spunti di riflessione sulla realtà lavorativa del giorno d’oggi.

Michele La Ginestra (Demetrio) incarna perfettamente la situazione di un lavoratore precario di quarant’anni, il cui valore fondamentale è l’amicizia. Ettore Bassi (Iaio), è un uomo caparbio dal carattere burbero, la cui debolezza fisica (costretto su una sedia a rotelle) viene compensata dalla sua forza caratteriale. Odia le scappatoie “all’italiana” e si lamenta della mancanza di un “etos comunitario”. Sergio Zecca (Paolo) è un non vedente. Auto-ironico, ama definirsi un “ossimoro , una contraddizione costante”: non vede altro che il buio ma ama la luce.

Michele La Ginestra riesce, inoltre, a coordinare i vari elementi sul palco senza intralciare la recitazione, mentre Ettore Bassi e Sergio Zecca rendono al meglio le rispettive condizioni di paraplegico e non vedente, senza risultare artificiosi.

Da ammirare lo stile di recitazione di questo affiatatissimo trio maschile che interagisce a meraviglia sulla scena grazie alla regia di Roberto Marafante e alle musiche di Antonio di Pofì.

Questa è la storia di tre uomini privi di strumenti. Tre uomini che quindi ridotti alla disperazione non possono tentare altro che una rivolta, disarmata nelle azioni, disarmante nelle intenzioni. Ma non solo.

“Banda (dis)armata” è una moderna commedia teatrale all’italiana, complice di quel neorealismo che dopo una risata fugace, porta lo spettatore ad una riflessione, ponendolo sempre in bilico tra il riso e la tragedia. Perché la storia di questi tre uomini è una storia che riguarda ognuno di noi, una commedia che, come la vita, sembra semplice invece è complicata.

Carla Pillitu

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