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Al Teatro Vascello Nada tocca le corda dell'anima

L'artista, in "Musicaromanzo in scena fino al 30 gennaio 2011, propone un intenso monologo. Ci sono il riso ed il pianto, la gioia ed il dolore ( come in fondo è la vita) su cui incastona le sue canzoni cantautorali (con due inediti molto belli, "Raccogliti" e "Piantagioni di ossa"). La recensione


Musicaromanzo. La recensione
In scena al Teatro Vascello fino al 30 gennaio 2011

Canzoni - libro - teatro: Nada completa il triangolo equilatero con una rappresentazione - “Musicaromanzo” al Teatro Vascello fino al 30 gennaio 2011 - che è una summa della sua carriera artistica.

In palcoscenico racconta ricordi, emozioni che hanno trovato spazio nei testi delle canzoni, poi nel suo romanzo autobiografico “Il mio cuore umano” (parla in esso di sé ma accentuando i toni rendendo le cose piacevoli ancor più piacevoli e quelle tragiche ancor più tragiche).

Lo spettacolo le permette di abbinare alla recitazione il canto, e la rappresenta a 360 gradi. Un intenso monologo che tocca tutte le corde dell’anima. Ci sono il riso ed il pianto, la gioia ed il dolore ( come in fondo è la vita) su cui incastona le sue canzoni cantautorali ( con due inediti molto belli, “Raccogliti” e “Piantagioni di ossa”).

A volte canta sulle basi, o unisce la voce alla sua registrata. A volte ancora semplicemente ascolta lei cantare, come spettatrice di se stessa.

Nell’insieme realizza uno spettacolo intenso e coinvolgente che ci presenta un’artista molto diversa dallo stereotipo dei primi anni di carriera.

Non a caso però la rappresentazione prende avvio da una canzone del passato. Come dire: non rinnego le origini ma sono altro.

Monica Menna

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