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Teatro Quirino: nell'appartamento la partita a carte con la vita

“L’appartamento”, in scena al Teatro Quirino fino al 30 gennaio 2011, è una commedia brillante, romantica, cinica e irriverente che vede protagonista un copioso cast capitanato dall’affiatatissima coppia formata da Massimo Dapporto e Benedicta Boccoli. La recensione della prima

“L’appartamento”. la recensione della prima dell’11 gennaio 2011
In scena al Teatro Quirino fino al 30 gennaio 2011

La vita è una partita a carte: alle volte un solitario da vivere da soli, alle volte un ramino da giocare in compagnia. Quando si gioca, si vive… si prendono delle scelte che determineranno una vittoria o una sconfitta. Ma con la volontà si può trovare anche una rivincita.

L’appartamento”, in scena al Teatro Quirino fino al 30 gennaio 2011, è una commedia brillante, romantica, cinica e irriverente di Billy Wilder e I.A.L.Diamond che vede protagonista un copioso cast capitanato dall’affiatatissima coppia formata da Massimo Dapporto (nel ruolo di C.C.Buxter) e Benedicta Boccoli(nella parte di Fran Kubelik).

Lui è un impiegato ambizioso, un uomo in carriera, lei è l’inarrivabile “ragazza dell’ascensore”. Lavorano nella stessa società ma l’unico luogo in cui si incontrano e hanno modo di dialogare è proprio l’ascensore dell’azienda. Per avere promozioni sul lavoro Buxter mette a disposizione dei suoi colleghi il proprio appartamento per favorire gli incontri di quest’ultimi con le rispettive amanti. Fino al giorno in cui entra nell’appartamento la donna da lui segretamente amata ma a sua volta innamorata di un altro uomo (proprio il direttore dell’azienda in cui lavora Buxter).

Finalmente Buxter termina il suo triste solitario per intraprendere una nuova partita. Una nuova partita da giocare in compagnia.

Dapporto dona al suo personaggio un’ingenuità comica. Diverte il pubblico con esilaranti gag che lo vedono coinvolto prima con i colleghi di ufficio poi con il vicino di casa. Irrisistibile quando accenna qualche passo di cha cha cha oppure quando torna nel suo appartamento brillo.

Benedicta Boccoli rappresenta il prototipo della donna che aspira all’Amore, cn la A maiuscola, ma che incorre solo in relazioni senza futuro. Ma saprà avere la rivincita che merita con le carte e con la vita.

Da sottolineare la scenografia di Luca Nardelli. Si tratta di una scenografia mobile: si passa dall’appartamento di C.C. Baxter (luogo centrale, punto focale della commedia) allo studio del capo di Baxter, dall’ascensore dell’ufficio al locale dove si festeggia l’arrivo del nuovo anno.

Tanti ambienti messi in risalto da una veloce regia (quella di Patrick Rossi Gastaldi) che predilige repentini cambi di scene suggerendo così molteplici quadri in cui viene delineata e raccontata l’America degli anni Sessanta. Un paese in corsa verso la propria affermazione e una società basata sull’ambizione e il denaro.

L’escalation sociale dei protagonisti della pièce è la rappresentazione dell’escalation di un intero Paese… vincente.

Monica Menna

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