Questo sito contribuisce alla audience di

Tirso de Molina: prigionieri del social network

Il social network pone in pubblico le nostre vicende, i nostri sentimenti e stati d’animo. Abbiamo rinunciato all’intimità, alla privacy e ci siamo fatti travolgere dal “vortice”, mettendo a rischio carriere, amori, amicizie, rapporti reali. "Tutta colpa di facebook" è in scena fino al 30 gennaio. La recensione della prima

Tutta colpa di Facebook. La recensione della prima del 5 gennaio 2011
In scena al Teatro Tirso de Molina fino al 30 gennaio 2011

Ancora un efficace spettacolo teatrale dedicato a Facebook. Ricordiamo nella passata stagione teatrale “Ti sposo ma non troppo” di Gabriele Pignotta. Ora arriva una nuova interessante piéce: “Tutta colpa di Facebook” con la regia di David Fiandanese, che è in scena al Teatro Tirso de Molina fino al 30 gennaio 2011.

La commedia si ispira al libro di Marco Liorni, “Facebook tutti nel vortice”. Il popolare conduttore televisivo Liorni che accompagnava le entrate ed uscite dalla casa del Grande Fratello (presente alla prima all’accogliente Teatro Tirso de Molina) ha curato,a quattro mani con Giorgio Amato, l’adattamento teatrale.

La commedia vede in scena Maxi Gigliucci, Mimmo Ruggiero, Cecilia Taddei e Francesca Papale che dimostrano come le nostre vite siano pesantemente condizionate (e possano addirittura essere destabilizzate) da Facebook.

Il social network pone in pubblico le nostre vicende, i nostri sentimenti e stati d’animo. Insomma, il luogo virtuale è divenuto rapidamente più importante di qualsiasi altro punto di ritrovo reale. Abbiamo rinunciato all’intimità, alla privacy e ci siamo fatti travolgere dal “vortice”, mettendo a rischio carriere, amori, amicizie, rapporti reali…

Tutto questo lo racconta questa piacevole commedia, divertente ma che fa anche riflettere su usi e costumi che si sono consolidati in breve tempo. E di cui non possiamo più fare a meno.

Una moda, una mania? Un’oppressione!

Da sottolineare infine che il pregevole Teatro Tirso de Molina, che sostiene il “progetto romanità” – salvaguardando e valorizzando la cultura popolare - ha ampliato i suoi orizzonti prevedendo in cartellone, commedie come questa, che sanno sondare i tempi contemporanei e l’attualità.

Carla Pillitu

Le categorie della guida