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Arrivato a New York l'albero del Rockefeller Center

Si avvicina a New York il giorno dell’illuminazione dell’albero più famoso d’America, quello del Rockefeller Center. L’abete prescelto quest’anno, del peso di oltre 7[...]

Rockefeller Center Christmas Tree ArrivesSi avvicina a New York il giorno dell’illuminazione dell’albero più famoso d’America, quello del Rockefeller Center. L’abete prescelto quest’anno, del peso di oltre 7 tonnellate e alto 22 metri, verrà acceso il prossimo 3 dicembre, ma è già arrivato a Manhattan sabato mattina, trasportato dal New Jersey a bordo di un camion dagli stessi donatori, i fratelli Varanyak.

Bob Varanyak ha raccontato che l’albero è stato piantato 77 anni fa a Hamilton, nei pressi della casa di Mary Varanyak, un’immigrata ungherese che l’aveva ricevuto in regalo dal suo datore di lavoro. Mary, morta nel 2000 a 99 anni, diceva spesso alla sua famiglia di essere sicura che, un giorno, il suo abete sarebbe diventato l’albero di Natale del Rockefeller Center. Il suo sogno si è realizzato lo scorso marzo, quando i rappresentanti del Rockefeller Center hanno contattato la famiglia Varanyak, dicendosi interessati al loro albero.

L’abete nei prossimi giorni sarà decorato con 30.000 luci colorate e una luccicante stella Swarovski composta da 25.000 cristalli. Come l’anno scorso, verranno utilizzati LED al posto delle lampadine e l’energia necessaria per l’illuminazione sarà prodotta con 365 pannelli installati al 45° piano di uno dei grattacieli del complesso Rockefeller. Dal momento dell’accensione rappresenterà il simbolo del Natale dei newyorkesi e, più in generale, degli americani.

La scelta dell’albero è una tradizione. La selezione avviene fra gli abeti norvegesi alti almeno 20 metri e larghi almeno 10 metri e che abbiano, inoltre, almeno 80 anni. Un altro requisito è la chioma, che deve essere folta al punto che non si possa intravedere il cielo fra i rami. Per questo motivo, non vanno bene gli abeti cresciuti nella foresta, ma servono quelli piantati in giardini privati o parchi, cresciuti senza altri alberi intorno.

Ogni americano che pensa di avere un abete rispondente ai requisiti richiesti manda una foto del proprio albero (con una persona accanto) all’apposito indirizzo del Rockefeller Center. In seguito avviene la selezione, durante un volo in elicottero in giro per gli Stati Uniti da parte di uno dei manager del Rockefeller Center, allo scopo di vedere dall’alto gli abeti “candidati”.

La storia del celebre albero ha avuto inizio nel dicembre del 1931, quando l’America era stretta nella morsa della Grande Depressione ed il Rockefeller Center era ancora un cantiere. In mezzo agli ammassi di ferraglia del piazzale, gli operai che vi lavoravano addobbarono orgogliosamente un piccolo abete, ergendolo a simbolo del loro lavoro e delle loro speranze per il futuro. Fu infatti davanti alle luci di quell’albero che ricevettero la loro preziosa busta paga.

La tradizione ufficiale iniziò però nel 1933, quando per la prima volta un abete di più di venti metri venne illuminato davanti a migliaia di spettatori. Da allora ogni anno il rito si è ripetuto, diventando un appuntamento irrinunciabile per gli americani, che a milioni puntualmente seguono l’accensione in diretta televisiva o accalcandosi nel complesso di grattacieli del Rockefeller Center.

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