Questo sito contribuisce alla audience di

Black Friday e Thanksgiving Day

Oggi negli Stati Uniti è il cosiddetto Black Friday, ossia la giornata con cui solitamente si fa coincidere l’avvio della stagione dello shopping natalizio. Quest’anno, alla luce della crisi[...]

Tacchino del RingraziamentoOggi negli Stati Uniti è il cosiddetto Black Friday, ossia la giornata con cui solitamente si fa coincidere l’avvio della stagione dello shopping natalizio. Quest’anno, alla luce della crisi finanziaria in atto ormai da più di un anno, si guarderà con molto interesse all’andamento delle vendite in quest’ultimo periodo dell’anno, dopo che la crisi ha impoverito il portafoglio degli americani. Il nome Black Friday non deve far pensare a un giorno infausto, bensì fa riferimento al fatto che i conti dei negozianti dovrebbero tornare dal rosso al nero, ovvero in attivo.

L’appuntamento del Black Friday arriva il giorno dopo il Thanksgiving Day (Giorno del Ringraziamento), la festa più sentita dagli americani. In passato il Black Friday coincideva con un’impennata dei consumi pre-natalizi, con assalti di massa ai centri commerciali e ingorghi nei paraggi dei grandi magazzini, proprio perché tutti gli americani sono rientrati a casa per il Thanksgiving Day, che ogni anno viene celebrato il quarto giovedì di novembre.

La tradizione della Festa del Ringraziamento è associata ai Padri Fondatori. Quando nel 1620 i primi pionieri inglesi, i famosi Padri pellegrini, a bordo della Mayflower, dopo aver attraversato l’Atlantico, arrivarono sulle coste Americane, si trovarono di fronte a un territorio che fino ad allora era stato abitato solo da poche centinaia di pellerossa. Dei 102 pionieri imbarcatisi sul Mayflower solo 56 toccarono terra dopo un duro viaggio e insieme a 91 indiani della tribù dei Wampanoag festeggiarono per tre giorni la grazia di aver toccato di nuovo la terra ferma. I nativi americani locali aiutarono i Padri pellegrini a sistemarsi nel “nuovo mondo” e a formare la prima colonia americana, Plymouth, fornendo loro preziosi consigli su come seminare, far crescere le piante e costruire case.

Il primo anno fu molto duro. I pionieri vivevano in ripari di emergenza e il cibo scarseggiava e quasi la metà di loro non sopravvisse al rigido inverno. Con l’arrivo della primavera del 1621 la situazione migliorò. Grano, frutta e verdura abbondavano. Per l’inverno i coloni riuscirono a mettere sotto sale del pesce e ad affumicare della carne. Il governatore dei coloni, William Bradford, indisse così un giorno di ringraziamento a Dio per l’abbondanza ricevuta e per celebrare il successo del primo raccolto. Alla festa gli abitanti delle colonie decisero di invitare anche i Nativi americani. Nel menù di quel primo Ringraziamento americano ci fu sicuramente qualche pietanza che in seguito divenne tradizionale, come il tacchino e la zucca. La festa non fu ripetuta l’anno successivo, ma venne ripresa nel 1623. Nei secoli successivi la tradizione del Thanksgiving si estese a tutto il Paese.

Fu George Washington, il primo presidente degli Stati Uniti d’America a dichiarare la festa per tutti gli stati nel 1789, proclamando una giornata nazionale di ringraziamento. A metà dell’Ottocento il Thanksgiving era diffuso nella maggior parte del territorio americano e osservato da tutti gli strati sociali, dai ricchi ai meno abbienti. Nel 1863 arrivò la consacrazione definitiva da parte del presidente Abraham Lincoln attraverso la famosa Proclamazione di Ringraziamento, con la qualele diede alla festa i crismi dell’ufficialità e la collocò nel calendario al quarto giovedì di novembre, data che è rimasta uguale da allora. Nel 1941, infine, il Congresso degli Stati Uniti la proclamò festa legale.

Oggi il Giorno del Ringraziamento è l’unica vera festa di tutti gli Americani, indipendentemente dal gruppo etnico o religioso di appartenenza. Il menu tradizionale del pranzo piu importante dell’anno è molto simile a quello di 400 anni fa. Il piatto principale è il tacchino arrosto ripieno. Di dimensioni notevoli, richiede almeno quattro ore di cottura, durante le quali dev’essere continuamente spruzzato con il suo sugo per non far seccare la carne. Gli ingredienti base del ripieno sono mollica di pane (o il pane di mais al sud), carote, sedano, cipolla, salvia, sale, pepe ed erbe aromatiche, e brodo. Esistono poi localizzazioni che ammettono l’aggiunta di funghi, salsicce, addirittura frutti di mare.Come contorno si ha il purè di patate, preparato spesso macinando la patata intera, inclusa la buccia per dare piu corpo al piatto. Viene sempre servito con il succo del tacchino, a cui viene aggiunta della farina al fine di renderlo piu denso. Tipici del Thanksgiving sono anche la gelatina di mirtilli, ottenuta bollendo le bacche in acqua e zucchero fino ad ottenere la consistenza di una gelatina, e la crostata di zucca, che conclude il pranzo. Pranzo che dura diverse ore ed è seguito solitamente da ore di ozio spese in compagnia dei propri familiari e amici. Gli avanzi del pranzo durano diversi giorni e spesso vengono distribuiti a fine pasto ai partecipanti perché li portino a casa.

Nel giorno del Thanksgiving il presidente degli Stati Uniti fa visita alle forze armate e mangia il tacchino con i soldati. Inoltre nelle città americane si svolgono numerose parate con carri ed attrazioni di ogni genere. La più famosa è la parata di Macy’s a New York, entrata nell’immaginario americano grazie alla pellicola “Il miracolo della 34ª strada” del 1947, che divenne subito un classico dei film per le festività natalizie.

Sempre a proposito di film, concludo consigliando una commedia del 1987 di John Hughes dal titolo “Un biglietto in due” (”Planes, Trains & Automobiles“), con John Candy e Steve Martin, che racconta di un avventuroso viaggio attraverso gli Stati Uniti nei giorni immediatamente precedenti il Thanksgiving.

Le categorie della guida