Uno degli eventi del Natale 2009 sarà l’uscita del nuovo film del regista Robert Zemeckis, “A Christmas Carol”, tratto dall’amatissimo ed immortale “Canto di Natale” di Charles Dickens. Attualmente in fase di post-produzione, narrerà le vicende, che probabilmente già conoscete, dell’avaro e misantropo Ebenezer Scrooge, che nella notte della Vigilia di Natale riceve la visita di tre fantasmi, i quali gli ricordano le malefatte commesse in passato, il triste e solitario presente e il tragico futuro che lo attende. Ad interpretare un personaggio simile è stato chiamato il trasformista per eccellenza, Jim Carrey. Zemeckis gli affida non solo il ruolo del misantropo Scrooge, ma anche altri sei persoanggi, tra i quali i fantasmi dei Natali presente, passato e futuro. Il resto del cast comprende Gary Oldman, Cary Elwes, Colin Firth, Bob Hoskins e Robin Wright Penn.
Per questo film Zemeckis riprende in mano la tecnologia che in questi ultimi anni l’ha letteralmente conquistato, la tecnica della performance capture, usata già per “The Polar Express” (2004) e “Beowulf” (2007). Per chi non lo sapesse, la performance capture consente di catturare le espressioni facciali di attori reali per applicarli in seguito a personaggi virtuali animati da computer.
Prodotto dalla Walt Disney Pictures in collaborazione con la con la ImageMovers Digital, studio di computer grafica fondato da Zemeckis, “A Christmas Carol” verrà distribuito in Digitale 3-D nelle sale cinematografiche di tutto il mondo a partire dal 6 novembre. In Italia la data di uscita prevista è il 27 novembre.
Su internet circolano un paio di locandine del film, ma non sappiamo se saranno quelle ufficiali della Disney, probabilmente ancora in fase di lavorazione. Una di queste ritrae Scrooge con il volto illuminato da una candela sovrapposto alle strade della Londra dell’Ottocento. Il sito Filmz.ru, inoltre, ha pubblicato una foto di Jim Carrey invecchiato digitalmente per diventare Ebenizer Scrooge. L’immagine dimostra la cura con cui Zemeckis e il suo team hanno trattato l’aspetto visivo del film. Chi ha visto i concept art, mostrati durante varie convention alcune settimane fa, sostiene che l’ambientazione vittoriana sia molto evocativa e cupa.

Francesco Mastrorizzi












