Questo sito contribuisce alla audience di

"A Christmas Carol": rassegna stampa

E’ uscito lo scorso 3 dicembre nelle sale cinematografiche italiane il tanto atteso film di Robert Zemeckis “A Christmas Carol”. I risultati al botteghino sono stati soddisfacenti, anche se non[...]

A Christmas Carol

E’ uscito lo scorso 3 dicembre nelle sale cinematografiche italiane il tanto atteso film di Robert Zemeckis “A Christmas Carol”. I risultati al botteghino sono stati soddisfacenti, anche se non esaltanti. Sicuramente, però, il riscontro di pubblico è stato maggiore in Italia che negli Stati Uniti. Il film, nei primi dieci giorni di programmazione, ha incassato quasi 9 milioni di euro, posizionandosi in prima posizione nella classifica dei film più visti per due week-end consecutivi.

Se ancora non siete stati al cinema a vederlo, vi proponiamo alcune opinioni sul film dei più importanti critici cinematografici italiani, riportando per ognuno di essi stralci delle recensioni comparse sui giornali nei giorni successivi all’uscita della pellicola nelle sale.

Valerio Caprara su “Il Mattino” sottolinea la poca originalità del film di Zemeckis, che “rispetto alle numerosissime trasposizioni dell’immortale apologo non apporta niente di nuovo sul piano dell’intensità simbolica e della pertinenza morale. Tutto finisce col gravare sull’indiavolato protagonismo di Jim Carrey, l’unico attore al mondo in grado d’ingaggiare con successo una sfida coi cartoon”. Riguardo alla tecnica utilizzata della performance capture, Caprara fa notare come “gli effetti siano qua e là ancora insufficienti o rudimentali riguardo alle movenze e all’espressività dei personaggi”, riuscendo, tuttavia, “a stupire, ma non a emozionare”, proprio perché “la sostanziale fedeltà al testo fa risaltare la freddezza dell’ispirazione e la premeditazione del progetto”.

Anche Maurizio Porro su “Il Corriere della Sera” evidenzia come il classico dickensiano “nasconde così bene la sua anima sotto la tecnica prodigiosa, che proprio non la si vede più”. Ecco, quindi, che “il film non apre la cassaforte della commozione” e “gioca quindi contro la sua stessa ragion d’essere”. Nonostante “gli effetti più straordinari visti finora in 3D”, “resta un caleidoscopio di immagini, un oggetto misterioso e mirabile in cui attori bravi come il multiplo Jim Carrey e Colin Firth, Bob Hoskins, Gary Oldman, Wright Penn, carbonizzati con tute sintetiche e computer, si lasciano scie digitali”.

Su “La Stampa” Alessandra Levantesi apprezza, dal canto suo, la fedeltà di questa versione del racconto di Dickens (“non siamo di fronte all’ennesima trascrizione edulcorata”), soprattutto in quanto traduce “gli allucinati, grotteschi chiaroscuri della pagina in immagini di incisiva qualità visiva”. “Nella cornice di una cupa, gelida Londra d’epoca, dove miseria e ingiustizia sociale sono di casa, il notturno viaggio nel tempo di Scrooge può anche un po’ spaventare. E tuttavia è uno spavento a fin di bene: e forse necessario, considerato che i mostri dell’ignoranza e della cupidigia nascosti fra le vesti del Natale 1843 sono tuttora fra noi”.

Gian Luigi Rondi, decano dei critici italiani, sulle pagine de “Il Tempo” scrive: “Le immagini, sempre fantasiose, in una Londra ottocentesca ispirata alla iconografia dei libri di Dickens, si affidano ad evocazioni pittoresche di ambienti, situazioni, personaggi metà reali e metà scaturiti da incubi, in cifre di grande e travolgente suggestione visiva”. Rondi apprezza in particolare il modo in cui “A Christmas Carol” eviti il “sentimentalismo facile”, rimanendo ciononostante “un film che si vede con gioia ed anche un po’ commuovendosi”.

Anche il giudizio di Piera Detassis su “Panorama” è sostanzialmente positivo, in quanto definisce il film di Zemeckis “un’avventura mozzafiato, da cui non si esce e soprattutto non si vuole uscire”. Per la Detassis rappresenta, inoltre, “un punto altissimo nell’evoluzione tecnica del cinema: il virtuosismo di Jim Carrey rimane intatto e visibile, ma niente di ciò che vive in quella tumultuosa notte sarebbe possibile senza la tecnica mista di Zemeckis” E ancora “uno spettacolo assolutamente da non perdere, trionfo della fantasia e dei terrori più profondi riscattati da quella che un tempo si definiva la magia del cinema”.

A Christmas Carol A Christmas Carol A Christmas Carol

A Christmas Carol A Christmas Carol A Christmas Carol

A Christmas Carol A Christmas Carol A Christmas Carol

A Christmas Carol A Christmas Carol A Christmas Carol

A Christmas Carol A Christmas Carol A Christmas Carol

A Christmas Carol A Christmas Carol A Christmas Carol

A Christmas Carol A Christmas Carol A Christmas Carol

A Christmas Carol

Le categorie della guida