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Due grandi chef alle prese con il panettone

Grazie all'azienda Tre Marie, gli chef Carlo Cracco e Davide Oldani si sono cimentati nella creazione di piatti a base di panettone. Le loro ricette sono state raccolte in un libro.

Ogni anno, immancabile come l’albero di Natale, il panettone compare sulla tavola delle feste. Ne conosciamo ormai di tutti i tipi: panettoni casalinghi, artigianali o ”di gran marca”. Ma ecco che Tre Marie, storico marchio milanese nella produzione di prodotti di pasticceria, prova a stravolgere la tradizione del tipico dolce natalizio, con due nuove stravaganti versioni messe in commercio per il Natale 2010. Si tratta del “panettone senza canditi e senza uvetta” e del “panettone gastronomico” dal sapore salato. Prodotti inediti che lasciano un po’ stupiti e forse anche perplessi gli acquirenti comuni, essendo destinati probabilmente ad un target di esperti di gastronomia. I due panettoni si adattano, infatti, ad essere utilizzati come base per creazioni culinarie dolci e salate. Proprio per questo motivo, in occasione del lancio dei suoi nuovi prodotti, Tre Marie ha chiesto a Carlo Cracco e Davide Oldani, due tra i cuochi italiani più famosi nel mondo, di creare delle ricette a base di panettone, lasciandoli liberi di dare una loro interpretazione personale del simbolo della tradizione milanese dolciaria e non solo.

Le venti ricette ideate da Oldani, che si è occupato di quelle dolci, e Cracco, impegnato invece con quelle salate, sono state raccolte nel libro “Panettone a due voci”, edito da Giunti e realizzato con il patrocinio dell’Assessorato alle Attività Produttive, Eventi, Moda e Design del Comune di Milano. Dalla stessa pubblicazione sono stati, poi, estratti due libricini, “Il libro delle creazioni dolci” e “Il libro delle creazioni salate”, che saranno abbinati alle confezioni di panettone Tre Marie in vendita nei negozi.

Oltre alle ricette d’autore, nel volume “Panettone a due voci” vengono riportate storia, leggende e tradizioni del “pane delle feste”, ma anche un approfondimento sul suo processo produttivo e sull’ingrediente principale che gli dona l’inconfondibile fragranza e sofficità: il lievito naturale o “madre”. Si continua con un reportage fotografico realizzato nello stabilimento Tre Marie e con una sezione dedicata alla perfetta degustazione del panettone. Dopo le fantasiose e creative proposte degli chef, il libro si chiude con alcuni suggerimenti sull’abbinamento con i vini più adatti per esaltare il gusto del dolce tradizionale.

Non sappiamo dirvi i risultati dal punto di vista del gusto di questo progetto né pensiamo che le ricette proposte saranno molto semplici da realizzare. D’altro canto cercare nuove idee per assaporare il panettone può essere utile a rilanciare un prodotto sempre in voga, ma che nella sua forma più classica inizia forse un po’ a stancare.

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