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"Babbo Natale non esiste". Spot shock in Francia

Clamoroso autogol della banca francese Crédit Mutuel, che con uno spot televisivo si è attirata le critiche di migliaia di spettatori, oltre a traumatizzare un buon numero di bambini.


Domenica 31 ottobre tanti bambini francesi erano sintonizzati sulle frequenze della rete privata TF1 in attesa di guardare il divertente film “Ratatouille“, ambientato proprio in Francia e avente come protagonista un topo-cuoco. A precederlo, probabilmente, una serie infinita di spot televisivi. Ma uno su tutti stava per turbare i poveri pargoli, trasformando una promettente serata davanti alla tv in un trauma infantile.

La reclame in questione, commissionata dal Crédit Mutuel, uno dei più grandi istituti bancari di Francia, ha un taglio molto ironico e vede un padre entrare nella camera del figlio un po’ cresciutello e affermare tutto serio: “Ho una brutta notizia da darti: Babbo Natale non esiste”. Apriti cielo! La terribile frase pronunciata fa scattare subito la disperazione dei bambini, defraudati così bruscamente di un mito e della speranza di ricevere tanti regali per il prossimo Natale. Alcuni arrivano alle lacrime, altri iniziano a fare mille domande agli adulti.

Decine di genitori, indignati, per questo inaspettato sabotaggio della propria vita familiare, hanno mandato lettere di protesta a giornali, radio, tv e naturalmente alla sede del banca, arrivando a minacciare di chiudere i propri conti corrente. Crédit Mutuel si è vista così costretta a tagliare la frase shock dal suo spot e a trasmetterne successivamente solo una versione breve. Ma ormai il danno era stato fatto, quando sarebbe bastato semplicemente evitare di trasmettere lo spot prima di un cartone animato.

Lo spot incriminato:

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