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XI Mostra Internazionale dell’Arte Presepiale

La Basilica Inferiore di Città di Castello ospita 200 presepi di ogni origine e fattura, per recuperare il simbolo più sacro del Natale e le altre tradizioni italiane.


L’Associazione Amici del Presepe di Città di Castello organizza la “XI Mostra Internazionale dell’Arte Presepiale”, in programma nella Cattedrale del paese perugino dal 4 dicembre 2010 al 10 gennaio 2011, facendosi promotrice della campagna per il “ritorno al Natale della nostra tradizione”.

Per scongiurare l’abbandono totale della nostra tradizione, l’Associazione tifernate chiama a raccolta tutti gli uomini e le donne di buona volontà, perché s’impegnino a far tornare Gesù Bambino e il presepe come “rappresentanti del Natale all’italiana”. Per la magica atmosfera della festa più bella dell’anno, bambinello e presepe possono benissimo convivere con Babbo Natale e l’abete agghindato, ma i primi due non dovrebbero essere dimenticati e sostituiti con i secondi, che non appartengono alla nostra storia.

Proprio nell’intento di riportare l’attenzione di tutti sul Natale mediterraneo, l’XI Rassegna di Città di Castello offre numerose testimonianze di fede: ai 40 presepi napoletani, ormai un classico dell’evento, e ai 50 umbri, provenienti dalla collezione del rimpianto Silvio Bambini, tra i fondatori della Mostra, saranno in mostra una natività di cartapesta a grandezza naturale, presepi e diorami provenienti da tutte le città d’Italia, oltre a un percorso presepiale nelle chiese del centro storico, con cinque grandi opere, e al presepe “riflesso e innevato”, che, in 60 mq, usufruisce di un gioco di specchi ad effetto. All’Africa, ospite di questa undicesima edizione della rassegna, sarà dedicato uno spazio con 35 presepi, provenienti dal Museo Etnografico di Verona e dalle più importanti collezioni private di presepi dell’Italia centrale.

Novità di quest’anno è una mostra collaterale a quella di presepi, all’interno delle sale della Tipografia Grifani Donati, denominata “Caro Gesù Bambino” e dedicata alle letterine di Natale che i piccoli degli anni ’50 e ’60 scrivevano al dispensatore di doni. Un revival per richiamare alla mente il clima natalizio più tipico. Scritti con il pennino o con la penna bic, su fogli comuni o riccamente decorati, dalle grafie stentate oppure solenni, i pensierini infantili raccontano uno spaccato inedito di un’Italia d’altri tempi. La mostra si completa con le letterine dei bambini di oggi, scritte in stile contemporaneo, che verranno messe a confronto con quelle delle generazioni precedenti e parteciperanno al concorso per la missiva più bella.

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