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Biografia

Segni particolari: entusiasmo puro. Pierlorenzo Bassetti, trentaquattro anni romano, vibra di un’energia tutta personale sospesa tra ragione e sentimento, che lo ha portato a percorrere il mondo dell’Alta Moda in punta di piedi, senza strappi né strilli, facendosi apprezzare per il suo modo di essere, coerente e profondo. Scivola nell’universo del glamour ancora prima di compiere vent’anni senza averlo programmato, come conseguenza inevitabile del suo modo curioso e appassionato di interpretare la vita ma anche profondamente motivato a rinnovare stilisticamente la gloriosa azienda di famiglia. La ricerca diventa la sua filosofia di vita. Ricerca di tessuti, di colori, di artigianato, di musica, di arte….ricerca di sé. Ed è così che comincia a filtrare attraverso la propria mente tutti gli stimoli esterni, coniugandoli assieme e traducendoli in suoni. Inizia in questo modo spontaneo e naturale la sua attrazione fatale per la musica che coniuga e a sublima nella moda, forse perché quando ci si trova pervasi da una creatività così poliedrica non la si può esaurire in un solo settore. Nascono le prime compilation fashion, colonne sonore per sfilate che mescolano generi diversi strizzando l’occhio a sonorità ricercate e raffinate. Roma, Parigi, Milano, Londra. Il successo è immediato al punto che Pierlorenzo trasforma la sua passione in professione “E’ un tipo di dimensione che mi si addice molto, perché mi consente di creare una realtà nel suo insieme attraverso l’invenzione di tutte le singole tessere che devono comporre il mosaico.” Vivace, allegro, piena di energia e creatività, ma anche impietoso e imperioso con se stesso. “Credo di potermi definire un professionista molto serio. Se accetto un lavoro lo porto in fondo al meglio delle mie possibilità. Non sono mai approssimativo e non importa quanta fatica questo mi costi. Sono fermamente convinto che non si debba mai essere troppo indulgenti con se stessi. Di scuse per “non fare” se ne trovano a bizzeffe, ma questo non rende certo migliori!” Tessutaio “per nascita”, costumista e stilista per passione, musicista per amore. Nel 2002 decolla la collaborazione con la Energy Production di Milano, nota etichetta discografica milanese con la quale porta al successo le due compilation “Roma Alta Moda” e “Milano Fashion 2” Contemporaneamente inizia a farsi strada, nella sua mente, l’idea di dare vita a un’etichetta tutta sua. Detto fatto fonda Respiri Digitali per produrre artisti e musica che esprima e rappresenti fino in fondo la sua aspirazione musicale più autentica. Grazie all’ascolto di alcuni promo decide di inaugurare questo grande progetto con un nuovo artista emergente romano Be angel. “Non avrei mai pensato di poter produrre un pezzo dance- confessa Pierlorenzo- ma quando ho sentito “The power of love”, ho avuto una vera folgorazione”. E l’intuito ha trovato conferma nel grande successo che il brano sta riscuotendo in tutta Italia. BeAngel è solo uno degli artisti sui quali Respiri Digitali sta puntando.Tra le collaborazioni e’ nata una grande intesa professionale un anno fa’ con Giorni Michele e Carlo Aiello dell’Antiqua Studio,note le loro collaborazioni con tantissimi artisti Dance, famosi peraver co-prodotto i recenti successi di Dj. A Pierlorenzo Bassetti sono bastati due anni per ampliare i suoi “Respiri digitali” e trasformarli in un autentico “collettivo artistico”. Un laboratorio creativo che si avvale dei contributi e degli skill di aspiranti e affermati talenti. Moda, design, musica, poesia, grafica, fotografia sono solo alcuni dei focus che animano il brand “Respiri digitali”. Un vivaio di cantanti, modelle, stylist e creativi popola un capannone dismesso, alla periferia di Roma, che si presenta a metà tra un hanger e un luogo postindustriale. Una vera e propria factory, che fa perno sull’ecclettismo di Pierlorenzo e da spazio a un movimento di controcultura che si batte per la libertà di espressione e la democratizzazione della creatività. Pierlorenzo Bassetti spiega così la sua spinta sperimentale: “Sto incubando uno stile di vita, una mentalità, un vivere con anomalie, deviato dalle regole comuni. Qualcosa di non classificabile. Sto producendo qualcosa di differente in un mondo che è flusso continuo e cambiamento”.