
Da settembre sarà disponibile in tutti i principali circuiti librari nazionali.
E’ intitolato “Lo specchio siete voi”, perché lo specchio creativo sono le persone e ogni persona è lo specchio di se stesso. Ogni donna può essere “couture”, nel momento in cui sceglie e costruisce la propria immagine.
Più che un libro, ci troviamo a leggere un diario privato, in cui intervengono anche amici, esperti del settore, personaggi del jet set che negli anni hanno indossato le loro creazioni.
Tutto è raccontato come una fiaba, uno “scrapbook” con appunti significativi del loro percorso professionale, le immagini delle sfilate, gli schizzi dei disegni e dei pizzi disegnati direttamente dagli stilisti, fino ai servizi fotografici.
Si comincia dal loro rapporto con il sacro, dalla scelta del cuore come simbolo:
Antonio Grimaldi : “Nella mia infanzia c’è stato un contatto quotidiano con il sacro. Le feste del paese, le musiche pungenti delle bande che accompagnavano le cerimonie religiose. Tutto il tempo della vita era segnato dal sacro. Ricordo le donne che avevano l’onore ogni anno di vestire la Vergine per la processione. Ricordo una signora che, al passaggio della statua, disse alla Madonna: Maria, se non guarisci mia figlia, io il prossimo anno a vestirti non ci vengo più !”.
Da questo immaginario scaturisce la loro visione della donna, divina nel concetto di femminilità ma assolutamente contemporanea nel suo modo di vestire. Ogni sfilata di Grimaldi Giardina non ha un’ispirazione, ma una storia da raccontare, il più delle volte una fiaba, perché l’alta moda deve far sognare le donne.
“Cultura dell’Alta Moda, rispetto dell’artigianalità e ricerca di un’eleganza tradizionale ma contemporanea. Un lavoro continuo, silenzioso, che più che all’apparenza punta all’essenza. Un mixage di elementi diversi, di tessuto in contrasto, di forme sofisticate, di dettagli inattesi. Creature nuove che nascono da un immaginario fantastico. Un mondo romantico dove gli abiti raccontano delle storie di donne. Donne di ieri che vivono oggi.” Franca Sozzani
Tra gli incontri che segnano una vita, quello con il grande stilista Emanuel Ungaro che li porterà sulle passerelle della Haute Couture parigina.
“Grimaldi Giardina hanno sognato di percorrere i cammini fertili che conducono alla scoperta della Bellezza. La loro memoria ha conservato i segni della loro origine rimanendo attenti a tutti i movimenti del pensiero contemporaneo e quindi della modernità. Sono rimasti fedeli a loro stessi, unico modo di lasciare tracce in questo mestiere” Emanuel Ungaro.
Ma in questo diario c’è soprattutto spazio per gli amici, come Egon von Furstenberg che gli stilisti immaginano in un disegno come un angelo custode; per le donne che hanno indossato le loro creazioni come Anna Galiena, per la quale disegnarono i costumi del film “Senso 45” di Tinto Brass, vincendo al Festival di Taormina il nastro d’argento per i costumi; l’abito da sposa di Marina Ripa di Meana abbinato ad un eccentrico piccolo cilindro dal quale scendeva un velo di carta di riso dipinto a mano; fino a Fiorella Mannoia che indossa un abito Grimaldi Giardina per la copertina del suo ultimo album.
“
Il famigerato tailleur gessato! L’amato-odiato leit-motif del film, quella lana indossata in un agosto a 40°, a cui – con gesto sacrilego – nel giorno più torrido fu strappato la fodera, perché io potessi sopravvivere e terminare la scena! Sono il tipo di ricordi che ti fanno tornare allo stesso luogo, alle stesse persone
ritrovarsi in un altro momento creativo, un altro progetto
”
Anna Galiena.
In occasione dei 10 anni del loro lavoro, Antonio Grimaldi e Sylvio Giardina tornano a sfilare a Roma raccontando di angeli e santi che li hanno protetti ed aiutati in questi anni.
“I Santi sono i nostri ragazzi, un team esperto e attento” Antonio Grimaldi Sylvio Giardina.

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