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La risposta di Cortina

Gli ampezzani vincono 2-1 e pareggiano la serie

In uno stadio Olimpico completamente esaurito i padroni di casa del Cortina superano il Milano e si riportano in parità nella lunga corsa che porta allo scudetto.

Dopo trent’anni a Cortina si torna a respirare l’aria di una finale e l’attesa è tanta tra i tifosi locali. Il Milano, invece, ormai è abituato alle finali visto che questa è la quinta consecutiva, ma i suoi tifosi sono sempre presenti e riempiono il settore ospiti in un centinaio nonostante il lungo viaggio e il lavoro che li aspetta il giorno dopo.

Le due squadre si presentano al completo, ma il primo tempo non riserba grandi emozioni, i rossoblu fanno la partita, ma senza impensierire la difesa più forte della serie A che come al solito sfrutta al meglio il contropiede e va vicino al gol con Kuikka e Cullen. L’occasione più importante, però capita sulla stecca del milanese Sundstrom su cui Gravel è costretto ad compiere un miracolo.

Nel secondo periodo c’è la svolta della partita con il gol ampezzano al 24.54. De Bettin pesca Strom che resiste alle cariche dei difensori milanesi e mette in rete. Sundstrom è il più pericoloso tra i milanesi, ma sulla sua strada trova sempre un attento Gravel, così il Cortina può raddoppiare al 29.36 sfruttando una penalità inflitta a Lethonen. Strom e Hult se ne vanno in contropiede e per quest’ultimo è facile deviare in rete il passaggio del compagno di squadra.

La reazione del Milano non si fa attendere ed i campioni d’Italia meriterebbero quanto meno di accorciare le distanze, ma Savard e Di Maio sbagliano mira, mentre Lehtonen tutto solo al limite dello slot, spara contro Gravel. Il secondo periodo finisce male per i milanesi che rientrano nello spogliatoio in doppia inferiorità per via delle penalità a Tkaczuk e Smith.

Al Milano servirebbe ora una di quelle imprese che lo hanno reso famoso in questi ultimi anni, ma stavolta, la rimonta riesce solo a metà. L’arbitro Moschen continua ad interrompere spesso il gioco interrompendo il ritmo del Milano, e quasi sempre sono i giocatori rossublu a fare le spese delle decisioni arbitrali. Il Cortina così si ritrova in 4 vs 3, ma non appena viene ristabilita la parità numerica Sundstrom ridà voce alle speranze milanesi. Lo svedese dei Canadiens al 47.22, servito da Di Maio, supera un difensore avversario e batte Gravel.

La partita del Cortina finisce qui, inizia l’assedio milanese, interrotto quando Moschen fischia una penalità ad Eriksson per spostamento della porta. Il Cortina continua a giocare in contropiede, il Milano non riesce a passare il muro difensivo avversario comandato da un Gravel in serata di grazia e gran protagonista del finale, quando prima salva su Sundstrom e poi a 6 secondi dalla sirena va addirittura vicino ad un empty net gol.

Gli ampezzani possono così festeggiare il successo arrivato grazie ad un ottimo contropiede e ad una maggior precisione sotto porta. Il Milano ora sarà chiamato a far rispettare il fattore campo Giovedì 24 alle 20.30.

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