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Milano d'autorità

Con un netto 5-2 i Vipers guadagnano il match point

Per la prima volta una sfida tra Milano e Cortina si risolse con un risultato secco e mai in bilico. E’ il Milano a venire premiato per la sua prova d’autorità che stende un Cortina che sembra iniziare a sentire la stanchezza di questa lunga serie.

Nelle file rossoblu torna Chitarroni dopo aver scontanto la squalifica, mentre nel Cortina guidato da Cullen sono tutti a disposizione di coach Nilsson.

Gli spalti dell’Agorà sono colmi con più di quattromila milanese e un centinaio di tifosi del Cortina, ma il tifo rossoblu si fa sentire già dalle prime battute e la squadra risponde alla grande. Al 3.27 pur trovandosi in inferiorità numerica il Milano passa in vantaggio con un caparbio Adams che conquista il disco in balaustra e va a battere Gravel.

La reazione del Cortina è immediata e l’occasione ghiotta, De Bettin lancia Cullen solo davanti ad Eriksson, ma la stella americana che tenta di saltare il portiere viene bloccata dal grande intervento col gambale. Gli ampezzani si ripetono poco dopo, ma stavolta è il palo a salvare i Vipers sul tiro di Hult.

Gravel ed Eriksson si mettono in mostra negando il gol a Sundstrom e Cullen, poi a metà tempo arriva un’altra grossa occasione per il Cortina che si ritorva in 5 contro 3, il powerplay degli ampezzani è però sterile ed il Milano rischia addirittura di trovare il secondo gol in penalty killing con i contropiedi di Adams e Savoia. A fine periodo la situazione si ribalta, sono i rossoblu a trovarsi con la doppia superiorità e non falliscono. L’attacco milanese chiude il Cortina nella propria zona difensiva ed al termine di una lunga serie di passaggi Sundstrom trova la staffilata che fulmina Gravel e permette al Milano di chiudere il primo periodo sul due a zero.

Nel secondo drittel i Vipers iniziano in inferiorità numerica, ma ancora una volta il Cortina non ne approfitta. L’inizio del periodo è lento e c’è da segnalare un presunto colpo di bastone di Savoia su Gravel che rimane a terra dolorante per circa cinque minuti, ma il portiere franco Canadese si riprende subito e nega per tre volte il gol ai milanesi salvando con la pinza i tiri dalla blu degli avversari. La pressione dei Vipers, però, non si allenta ed al 21.43 con Ciglenecki viene fischiata una penalità differita al Cortina, ma Eriksson non fa neanche in tempo a raggiungere la panchina che Savoia ha già messo in rete la corta respinta di Gravel su tiro di Adams.

Sul 3-0 la partita sembra chiusa, ma in questa finale abbiamo più volte assistito a rimonte insperate e così al 26.13 il Cortina riapre la partita grazie a Boman che sotto misura devia in rete un assist di Hult. Stavolta, però, i Vipers non ripetono gli errori di gara 4 dove sul 3-1 regalarono 2 gol agli avversari concedendo il pareggio, in difesa i rossoblu sono sempre attenti e precisi impedendo a Cullen di ingranare la quinta e in attacco quando non ci sono i cecchini come Tkaczuk ci pensa un difensore come Smith. Al 36.17 infatti il gigante inglese viene servito perfettamente da Laszkiewicz  al limite dello slot e, con l’istinto del gol degno di un attaccante, fa passare il disco tra i gambali di Gravel per il 4-1.

Il Cortina non reagisce, la squadra di Nilsson appare stanca, forse il roster corto inizia a farsi sentire dopo 5 partite giocate con solo due linee. Il secondo periodo si chiude così con il Milano all’attacco e con un finale di 16 tiri a 2 a favore dei rossoblu.

Negli ultimi 20 minuti il Cortina trova il gol alla prima occasione con Cullen che batte Eriksson approfittando di un disco non liberato dalla difesa avversaria. Gli ampezzani, però, non riescono a cambiare il volto della partita e spreca altri due powerplay arrivando così ad un parziale di 0 su 8. Smith raccoglie una standing ovation insegue e blocca Cullen lanciato a rete, il pubblico sugli spalti inizia a fasteggiare una vittoria sempre più vicina.

A due minuti dalla fine coach Nilsson prova il tutto per tutto togliendo Gravel per inserire il sesto uomo di movimento, ne viene fuori un batti e ribatti davanti ad Eriksson dove con un pò di fortuna il portiere svedese si salva su Pettersson e Cullen. Scampato il pericolo il Milano trova il quinto gol con Tkaczuk che dalla zona neutra ha la mira giusta per inquadrare la porta vuota del Cortina e chiudere la sfida sul 5-2.

I Vipers si aggiudicano così gara 5 e giovedì all’Olimpico di Cortina avranno a disposizione il primo match point che vale lo scudetto. In questa stagione il Milano non è mai riuscito ad espugnare l’Olimpico ed il tutto esaurito già registrato a Cortina lascia intendere che l’ambiente non sarà certo amichevole per i milanesi che si troveranno di fronte una squadra senza niente da perdere e con un solo risultato a disposizione, tutti presagi per assistere ad un’altra grande sfida tra queste due formazioni che stanno dando vita ad una delle finali più belle degli ultimi anni.

 

Milano-Cortina 5-2 (2-0/2-1/1-1)










































Minuto Marcatore Assist Assist
3.27 (1-0) Adams
19.41 (2-0) Sundstrom Savard Tkaczuk
21.43 (3-0) Savoia Adams Sundstrom
26.13 (3-1) Boman Hult
36.17 (4-1) Smith Laszkiewicz 
44.49 (4-2) Cullen Hult
59.19 (5-2) Tkaczuk

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