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Finale scandinava

Saranno Svezia e Finlandia a contendersi l'oro

Domenica pomeriggio al palasport olimpico di Torino Svezia e Finlandia si affronteranno in una sfida tutta scandinava che assegnerà l’oro olimpico di hockey su ghiaccio in questi ventesimi giochi olimpici. La Svezia ci arriva sbaragliando la Repubblica Ceca per 7-3, nessuno si sarebbe aspettato un crollo così clamoroso da parte dei cechi, che sembravano essere tornati in palla dopo la vittoria contro i cugini slovacchi, allo stesso tempo nessuno si aspettava tale dimostrazione di forza da una Svezia che aveva tentennato durante il round robin. La partita rimane in bilico solo per un tempo, partenza a razzo della Svezia che dopo soli 34 secondi passa in vantaggio con Modin che sfrutta al meglio un assist di Sundin tirando di prima intenzione da posizione centrale, la risposta ceca non tarda a farsi aspettare e al 3.11 Kuba pareggia con un tiro da lontano che Ludqvist si lascia sfuggire malamente dopo averlo parato. La Repubblica Ceca potrebbe passare in vantaggio con un contropiede di Cajanek, invece è Axelsson a trovare il gol al 13.17 alzando sotto la traversa un tiro di Lidstrom con Hnilicka mal posizionato.

Nel secondo periodo la Svezia mette il turbo e chiude i conti: al 21.16 Henrik Sedin mette il gemello Daniel solo davanti ad Hnilcka che si salva, ma non può nulla sul ritorno di Daniel che appoggia in rete, al 23.54 ancora Hnilicka protagonista in negativo facendosi battere sul proprio palo da un tiro dalla distanza di Backman, al 27.54, in superiorità numerica, Jorgen Jonsson si trova solo davanti al goalie avversario e devia in rete l’assist di Kenny Jonsson. Ancora una volta la Repubblica Ceca si trova sotto a causa di troppe disattenzioni del portiere e sul 5-1 manda nella gabbia Vokoun che contro il Canada

aveva già subito 3 gol evitabili. La Svezia rallenta la manovra e la Repubblica Ceca rientra in partita segnando due gol in meno di un minuto, al 34.40, sfruttando un powerplay, Jagr manca il bersaglio con un tiro dalla blu, ma il disco sbatte sulla balaustra e finisce sulla stecca di Hemsky che ribadisce in rete, al 31.25 Prospal allunga la stecca su assist di Vyborny e anticipa i difensori avversari mettendo il disco sotto la traversa. I cechi avrebbero la possibilità di accorciare ancora di più le distanze quando al 33.04 Kronvall prende un 2+2 per bastone alto, ma in quattro minuti di superiorità numerica i boemi

combinano poco, solo Jagr e Prospal impensieriscono Lundqvist. Quando si ristabilisce l’equilibrio numerico la Svezia torna a farsi sotto, Vokoun è chiamato a tre difficili interventi consecutivi su Modin e Forsberg, poi, però, al 39.00 è costretto a capitolare quando Axelsson, da dietro la porta, trova Alfredsson lasciato completamente solo al limite dello slot, per l’attaccante degli Ottawa Senators è facile insaccare il 6-3.

Si conclude così il periodo centrale e in pratica anche la partita, nel terzo drittel la Repubblica Ceca cerca timidamente di rientrare in partita, ma Lundqvist respinge gli assalti e al 56.06 Zetterberg taglia il campo offrendo a Holmstrom un disco che viene spedito prepotentemente in rete per il 7-3 che chiude le ostilità. La Svezia torna a giocarsi la medaglia d’oro dopo la storica vittoria ai rigori contro il Canada sul ghiaccio di Lillehammer ‘94.

Stupisce ancora una volta la Finlandia, che avesse tutte le carte in regola per andare in finale lo si sapeva già, ma non che avrebbe vinto così facilmente con un netto 4-0 sulla Russia. Al primo powerplay i finnici passano in vantaggio con Ville Peltonen che devia in rete un tiro di Timonen al 6.13, al secondo Olli Jokinen va vicino al raddoppio con un’azione personale, Nabokov devia il tiro ed un difensore russo salva sulla riga. La Russia sembra frastornata e quando guadagna un powerplay per la penalità di Ruuto al 9.22 l’attacco russo non riesce a produrre alcun pericolo. Solo sul finire del periodo la partita si accende, prima Niittymaki si supera parando il tiro di Datsyuk e il tentativo di ribattuta di Kovalchuk, poi Ovechkin va via in mezzo a due avversari, ma sul suo rovescio il portiere finlandese chiude lo specchio. L’ultimo brivido lo procura Niko Kapanen con un missile che si stampa sull’incrocio dei pali.

Il secondo periodo si apre come si era chiuso il primo, con la Finlandia che sfruttando un powerplay va vicino al raddoppio, Lehtinen tira a botta sicura dal limite dello slot e Nabokov è bravissimo a respingere col gambale. I powerplay russi, invece, continuano ad essere inconcludenti, quando in panca puniti finisce Laaksonen, la Russia riesce solo a creare due tiri dalla blu di Gonchar che finiscono a lato. La Finlandia trova il meritato raddoppio al 29.33 dopo un’azione insistita conclusa da Lydman con una botta all’incrocio. La Russia non reagisce, la Finlandia cerca il colpo del KO e ci va vicino se

non fosse per Nepryaev che abbatte Hagman prima che questi possa colpire con Nabokov a terra. L’attaccante russo finisce in panca puniti e la Finlandia trova il terzo gol, il tiro di Numminen dalla blu non è preciso, manca la porta ma rimbalza contro la balaustra e torna al centro dove Saku Koivu vi si avventa con tutto se stesso e riesce a spingerlo dentro di forza.

Quest’azione può essere il riassunto della partita, il cuore e la grinta con cui Saku Koivu segna il terzo gol e lo specchio della forza finlandese, mentre dall’altra parte la Russia pattina svogliata, lontana parente di quella squadra perfetta che solo due giorni prima aveva annichilito il Canada, a conferma di ciò i russi chiudono il secondo periodo sprecando un minuto di doppia superiorità numerica.

L’ultimo drittel si gioca giusto per rispetto del pubblico presente sugli spalti, la Russia non è assolutamente in grado di riaprire la partita e la Finlandia fa il poker al 49.17 al termine di un perfetto contropiede portato avanti da Peltonen e concluso da Olli Jokinen. Sul 4-0 arriva la reazione russa, peccato sia solo una reazione nervosa e non di gioco, Kovalchuck subisce un 2+2 di penalità al 50.40 per gioco duro, Kasparaitis prende di mira Koivu colpendolo per due volte senza motivo e finisce anch’egli in panca puniti per 4 minuti. I finlandesi non affondano il colpo e lasciano trascorrere gli ultimi minuti gestendo il risultato e pensando già alla super sfida contro i vicini di casa svedesi.

SVEZIA-REPUBBLICA CECA 7-3

Marcatori: 0.34 Modin (Sundin, Forsberg), 3.11 Kuba (Straka, Prospal), 13.37 Axelsson (Lidstrom, Kronvall), 21.16 Henrik Sedin (Daniel Sedin), 23.54 Backman (Alfredsson), 27.54 sup.num. Jorgen Jonsson (Kenny Jonsson, Samuelsson), 30.40 sup.num. Hemsky (Jagr, Zidlicky), 31.25 Prospal (Vyborny), 39.00 Alfredsson (Axelsson), 56.05 Holmstrom (Zetterberg)

FINLANDIA-RUSSIA 4-0

Marcatori: 6.13 sup.num. Peltonen (Timonen), 29.33 Lydman (Saku Koivu), 33.51 sup.num. Saku Koivu (Timonen, Selanne), 49.17 Olli Jokinen (Peltonen, Kapanen)

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