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Milano in finale

Renon e Cortina si affronteranno in gara 5

Al termine di una partita dalle mille emozioni, conclusasi con il golden gol di Tkaczuk ai supplementari, il Milano chiude i conti con l’Alleghe e si guadagna l’accesso alla sua sesta finale scudetto consecutiva. L’Alleghe si presenta senza il portiere titolare Forsberg, sostituito dal giovane Moretti, mentre nel Milano tutti presenti a parte Chitarroni che rientrerà la prossima stagione. L’avvio è subito scintillante, dopo 32 secondi Nicola Fontanive batte Eriksson con un tiro dal limite dello slot, ma all’1.39 arriva subito il pareggio firmato Felicetti che batte il portiere avversario nell’1-1. Le Civette tornano in vantaggio al 13.49 ed è ancora Nicola Fontanive il marcatore grazie ad un tiro diagonale, gli risponde Matteo Molteni al 17.08 che dal limite dello slot mette in rete un assist di Felicetti, dopo che in precedenza era stato annullato un gol di Strazzabosco per fuorigioco.

 

Il secondo periodo si apre con l’Alleghe in attacco, ma per trovare il gol ci vuole una doppia penalità fischiata al Milano che Lindstrom sfrutta al 26.36 con un missile dalla distanza. Le civette avrebbero altre occasioni in powerplay per aumentare il vantaggio, ma non le sfrutta ed il Milano torna in partita al 30.46 con Strazzabosco che fulmina Moretti dalla blu. Il secondo periodo sembra destinato a chiudersi sul 3-3, ma proprio ad un secondo dalla sirena Christie trova la zampata mettendo in rete una respinta di Moretti su tiro di Tkaczuk.

 

L’Alleghe deve trovare il pareggio per continuare a sperare, ma il Milano sembra chiudere i conti con un siluro rasoghiaccio di Helfer dal limite della zona d’attacco al 44.29. Agli agordini rimangono 13 minuti per cercare i due gol che prolungherebbero il match all’over time, il primo arriva al 47.19 e porta di nuovo la firma di Nicola Fontanive che sigla così la sua tripletta personale, il secondo è tutto raccontare. A sette secondi dalla fine, con Moretti uscito per lasciare posto ad un uomo di movimento, Joseph viene fermato per una penalità, Eriksson respinge un tiro con la maschera e l’arbitro interrompe il gioco come da regolamento, rendendo vana la respinta a rete dell’attaccante alleghese. Gli agordini protestano chiedendo il gol, ma si deve ripartire con sette secondi a disposizione da giocare in 6 contro 4. Harder vince l’ingaggio e dalla blu Snesrud fulmina con un secco diagonale Eriksson quando il cronometro segna il 19.57. Si va ai supplementari, come a gara 2 quando l’Alleghe si impose 5-4.

 

Subire il gol del pareggio a 3 secondi dalla fine è un colpo dure per chiunque, ma i milanesi non si abbattono, costringono Veggiato alla penalità e al 61.38 trovano il golden gol con Tkaczuk che appoggia in rete un perfetto assist di Helfer. E’ la prima vittoria del Milano ad Alleghe, ma anche la più importante perchè vale la finale.

 

Nell’altra semifinale il Cortina aveva a disposizione il match point da giocare davanti al pubblico di casa. Ma il Renon sembra tornato quello della regular season e, dopo aver accorciato le distanze in casa, trova anche il colpo in trasferta che vale il 2-2 nella serie. La partita si conclude 3-1 con il Cortina in vantaggio con il solito Blaha, ma rimontata dai gol di Rymsha, Scelfo e Narcisi. Giovedì alla Ritten Arena l’ultimo atto di questa emozionante finale con gara 5 che ci dirà il nome dell’avversaria del Milano.

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