Questo sito contribuisce alla audience di

Milano entra nella storia

Ai rigori i Vipers conquistano il quinto scudetto consecutivo

Milano si conferma la capitale dell’hockey su ghiaccio italiano conquistando il quinto scudetto consecutivo (trentaduesimo per la città) al termine di una terza partita con il Renon rimasta in bilico fino all’ultimo.

 

I rossoblu forti del 2-0 puntano a chiudere i conti davanti al pubblico di casa, mentre il Renon è chiamato a ripetere l’impresa compiuta in semifinale con il Cortina, quando recuperò proprio da uno svantaggio di due a zero. Già dall’inizio si capisce che i portieri saranno grandi protagonisti della serata, Groeneveld salva sulla doppia conclusione di Joseph e Christie, ma capitola al 9.01 quando Lysak allunga la stecca deviando in rete il passaggio di Joseph. Nel Renon è soprattutto capitan Ansoldi a crederci, ma il primo tempo si conclude sull’1-0

 

Il secondo periodo si apre con il raddoppio meneghino, firmato al 23.14 dalla stella Tkaczuk che si presenta da dolo davanti a Groeneveld, lo mette a sedere ed infila il disco sotto la traversa. Il Milano avrebbe subito la possibilità di chiudere il match con il terzo gol, ma il tiro di Christie su perfetto assist di Tkaczuk termina sulla traversa. Il portiere olandese si ripete su Lysak e ancora Christie.

 

Scampato il pericolo il Renon ritrova coraggio ed accorcia le distanze grazie all’ex George Comploi che fulmina Eriksson con un tiro dalla blu al 32.11. Gli uomini prendono in mano la partita e trovano il pareggio al 37.38 con Narcisi che sfrutta al meglio un assist a tagliare il campo di Faggioni. In poco più di cinque minuti il Renon riapre la partita e la serie andando negli spogliatoi sul 2-2.

 

Il terzo periodo è equilibrato ed ogni azione lascia il pubblico con il fiato sospeso. Il Milano preme, ma Groeneveld respinge gli assalti di Tkaczuk, Lysak e Peca, così, grazie ad una superiorità numerica, arriva il sorprendente vantaggio per gli ospiti al 51.31 con Rymsha che non sbaglia solo davanti ad Eriksson.

 

I tifosi milanesi non smettono di sostenere la squadra e vengono premiati da Armin Helfer al 53.17. Stavolta è il Renon ad avere un uomo in panca puniti, Helfer prende il disco nella propria metacampo, supera la zona d’attacco e fa partire un tiro rasoghiaccio che Groeneveld tocca coi gambali, ma che termina in rete. Il Milano riesce a superare un 5 contro 4 al quindicesimo minuto e sul finale Helfer ha un’occasione simile, ma stavolta Groeneveld è attento. Arriva così la sirena a decretare i supplementari che si giocheranno in 4 contro 4.

 

Il Renon subisce subito una penalità ad inizio overtime con Faggioni fuori, ma il Milano non ne approfitta. I padroni di casa fanno il gioco, il Renon sfiora il gol in contropiede, ma Eriksson si supera su Gruber. Si arriva così ai rigori, inizia il Renon con il gol di Faggioni, ma Tkaczuk gli risponde subito. La stella Rymsha tradisce i suoi tirando fuori, mentre Lysak fa esplodere l’Agorà. Down ed Helfer sbagliano entrambi, Timchenko ridà speranze al Renon ed esulta sotto la curva avversaria, la sua arroganza viene punita dal gol di Savoia che riporta in vantaggio il Milano. Il rigore del “dentro o fuori” capita sulla stecca di Halkidis ed Eriksson non si fa superare, regalando così lo scudetto alle vipere, il quinto consecutivo, solo al Cortina era riuscita questa impresa negli anni ‘60.

Ultimi interventi

Vedi tutti