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Storia dei Tarocchi

Brevi cenni ed introduzione

I Tarocchi, nelle varie diversificazioni, sono uno dei metodi più antichi di divinazione.

Quello che infatti comunemente oramai viene detto “un gioco di carte”, affonda le sua radici in tempi ben remoti:

Secondo Eliphas Lévi, occultista che visse nel XIX secolo, i Tarocchi hanno origine dalle carte che riproducevano i theraphim, cioè i simboli ideografici con i quali i Sacerdoti di Gerusalemme interrogavano gli Oracoli.

A favore di questa tesi ci sarebbe il fatto che gli Arcani Maggiori sono 22, come le lettere dell’alfabeto ebraico.

La tesi di Court de Gobelin, eminente studioso del XVIII secolo, sosteneva invece che essi risalissero all’antico Egitto:

secondo una leggenda che narra che fossero stati inventati da un Faraone egiziano durante un triste periodo di siccita’,allo scopo di distrarre la popolazione e rendere più sopportabile la crisi!

Tale tesi non fu però in nessun modo documentata.

In Europa apparvero invece per la prima volta in Spagna, intorno al 1200…quasi certamente!

Da li’ poi si diffusero in Francia, Italia e Germania,pare in seguito a scorribande di soldati mercenari al soldo di paesi stranieri.

Ecco una breve descrizione della composizione del mazzo.

Si suddivide in due gruppi netti e distinti:

Gli Arcani Maggiori, composti da 22 “lamine” o carte che dir si voglia

Un insieme eterogeneo, in cui si accostano immagini di origine cristiana e biblica (l’Angelo del Giudizio, il Diavolo), alle virtù cardinali (la Giustizia, la Forza, la Temperanza) e ai segni dello zodiaco.

Gli Arcani Minori, composti da 56 lamine.

Quattro semi (bastoni, denari, coppe e spade) come un comunissimo mazzo di carte da gioco

Questi ultimi sono da sempre i piu bistrattati nei metodi cartomantici, perchè da essi sono derivati i comuni giochi di carte popolari.

In realta’ , a mio modesto parere, non si puo’ pretendere di interpretare i Tarocchi senza tener conto dell’interezza della sua composizione…

Infatti, mentre con gli Arcani Maggiori si stabiliscono gli avvenimenti a grandi linee della lettura divinatoria, grazie ai Minori possiamo determinare con relativa precisione i tempi, delineare le figure umane (il Consultante, la Consultante e chi li circonda) che ne prendono parte, lo svolgimento dei fatti nei particolari dettagli.

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