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Costruzione degli esagrammi - seconda parte

Costruzione degli esagrammi

Si possono usare anche altri tipi di monete, basta assegnare a ciascuna faccia un preciso segno (linea intera o spezzata).

Dunque: le monete sono contrassegnate su una faccia con una linea intera e sull’altra con una linea spezzata. I lanci da effettuare sono sei, quante le linee che compongono l’esagramma.

Fase pratica dell’operazione: per ogni lancio si deve tener conto delle facce che le monete ci mostrano:

se si ottengono due monete con la linea intera e una con quella spezzata si segnera’ una linea intera:

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se si ottengono due monete con la linea spezzata e una con quella intera si segnerà una linea spezzata:

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se si ottengono tre linee intere si segnera’ una linea spezzata!  

 

se si ottengono tre linee spezzate si segnera’ una linea intera!

queste ultime due vengono denominate linee mutevoli e sono di grandissima importanza perchè da esse derivera’ il secondo, eventuale, esagramma, e percio’ un approfondimento del responso. Quando si presentano le mutevoli è bene contrassegnarle con un piccolo segno in modo da non perderle di vista.

L’esagramma viene composto dal basso, quindi il primo lancio corrisponderà alla prima linea in basso, la base, e poi man mano a salire fino alla sesta. una volta tracciate le sei linee avremo formato il nostro esagramma e saremo pronti per andare a scoprire cosa ci riserva il destino.

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